Volkswagen cede Bugatti e Italdesign a fondi di venture capital
Volkswagen vende Bugatti e Italdesign a due venture capital. L’azienda utilizza i ricavi per i pensionati.

Volkswagen ha completato la vendita di due importanti brand, Bugatti e Italdesign, a un consorzio guidato da due fondi di venture capital. L’operazione, annunciata in aprile e chiusa la scorsa settimana, segna un passo significativo nella strategia di riconversione dell’azienda, che affronta le sfide dell’adozione lenta delle auto elettriche, la crescita dei produttori cinesi e l’incertezza tariffaria. I ricavi derivanti dalla vendita, stimati in circa un miliardo di euro, saranno utilizzati per rispettare gli obblighi pensionistici dell’azienda.
Un passo verso la riconversione strategica
La vendita di Bugatti e Italdesign rappresenta una mossa chiave per Volkswagen, che ha visto il suo gruppo acquisire entrambi i brand negli anni passati. Bugatti, noto per le sue supercar, e Italdesign, celebre per la sua capacità di progettare veicoli di successo, sono stati parte integrante del portafoglio dell’azienda. Con l’evoluzione del mercato, Volkswagen ha scelto di svincolarsi da questi asset, concentrando i propri sforzi su tecnologie più allineate con le nuove tendenze.
Un accordo tra Porsche e due venture capital
La struttura originale del gruppo Bugatti Rimac, con il 45% di proprietà di Porsche e il restante appartenente al Rimac Group, è stata completamente riacquistata da un consorzio formato da HOF Capital e BlueFive Capital. Questi due fondi, con sede a New York e Abu Dhabi rispettivamente, hanno acquisito tutte le quote di Porsche, garantendo una transizione fluida per i brand coinvolti. L’operazione ha generato circa un miliardo di euro, di cui 250 milioni destinati a pensioni.
La vendita ha comportato anche un cambio di leadership: Christophe Piochon, CEO di Bugatti e COO di Bugatti Rimac, ha lasciato il ruolo, mentre Mate Rimac, fondatore del Rimac Group, è diventato CEO di Bugatti. Al tempo stesso, Marko Brkljačić, ex COO di Rimac Technology, è stato nominato COO del Rimac Group. In un comunicato, Rimac ha espresso gratitudine a Porsche per il supporto fornito nel corso degli anni. Parallelamente, Audi ha venduto una maggioranza del controllo su Italdesign a UST, un’azienda di consulenza IT con sede in Singapore, ma con uffici in California e India. L’accordo, annunciato nel dicembre scorso, ha visto Italdesign e UST annunciare la conclusione della transazione sul sito web. L’obiettivo dichiarato è di unire le competenze di design e ingegneria di Italdesign con le capacità digitali e tecnologiche di UST, per creare una piattaforma innovativa per il futuro della mobilità.
Italdesign, fondata nel 1968 da Giorgetto Giugiaro e Aldo Mantovani, ha progettato alcuni dei veicoli più iconici del settore, tra cui il DMC DeLorean, la Lotus Esprit e la BMW M1. Inoltre, ha contribuito alla creazione di modelli come il Volkswagen Golf, la Fiat Panda, il Punto e il Uno. L’azienda è stata acquisita da Volkswagen nel 2010, con il 90% delle quote, mentre il 10% è rimasto in mano a Giugiaro e alla sua famiglia. Nel 2015, la famiglia ha venduto la propria quota a Volkswagen, lasciando l’azienda per fondare un’attività di consulenza design.
Under Volkswagen, Italdesign ha continuato a collaborare con altri produttori, ma il volume dei progetti commissionati è diminuito nel tempo. Tra i modelli sviluppati negli ultimi anni ci sono l’Audi Q2, la Nissan GT-R50 e la Voyah Free per la Dongfeng. La vendita di Italdesign segna un altro passo nella strategia di riconversione del gruppo Volkswagen, che cerca di adattarsi al mercato in rapida evoluzione.
