Cassazione conferma processo per Sarah Scazzi a Taranto

Cassazione rigetta richiesta di spostamento processo per omicidio Sarah Scazzi a Taranto.

Cassazione conferma processo per Sarah Scazzi a Taranto
Cassazione conferma processo per Sarah Scazzi a Taranto

La Corte di Cassazione ha confermato che il processo per l’omicidio di Sarah Scazzi si terrà a Taranto, sua sede naturale. La prima sezione penale, presieduta da Severo Chieffi, ha rigettato la richiesta avanzata dagli avvocati Franco Coppi e Nicola Marseglia, difensori di Sabrina Misseri, di rimandare il processo per incompatibilità ambientale. La decisione, resa pubblica oggi, ha condannato i legali al pagamento delle spese processuali, ma non ha scosso la determinazione della difesa. “Sono abituato a rispettare le sentenze – ha dichiarato Coppi – e lo farò anche ora. Se la Cassazione ha deciso di rigettare la richiesta del trasferimento, siamo pronti ad affrontare il processo a Taranto”, ha sottolineato il legale.

Giudici di Taranto non condizionati

Secondo la Cassazione, i giudici di Taranto non sono in alcun modo condizionati nel prendere le decisioni. La sentenza ha sottolineato che i magistrati locali, davanti ai quali domani si riaprirà l’udienza preliminare, mantengono la loro indipendenza. Questo ha rassicurato i legali di Sabrina, che hanno espresso fiducia nella giustizia locale. Intanto, nella procura di Taranto si respira una certa soddisfazione: i pm si sono sempre dichiarati lontani da ogni tipo di condizionamento ambientale o mediatico.

La decisione della Cassazione ha anche chiarito che la richiesta di rimessione del processo non è stata accolta per mancanza di prove o di motivazioni sufficienti. Gli avvocati della difesa, pur rispettando la decisione, hanno espresso la loro disponibilità a proseguire il processo a Taranto, dove si svolgerà la prossima udienza preliminare. La situazione, quindi, rimane stabile, con i legali pronti a difendere Sabrina Misseri nel contesto giudiziario che si sta sviluppando.

La pubblica accusa aveva chiesto un trasferimento

Di diverso avviso era stata la pubblica accusa di piazza Cavour, che ieri, a sorpresa, si è schierata dalla parte della difesa di Sabrina. I pm hanno chiesto che il processo venisse spostato da Taranto a Potenza, argomentando un “clima ambientale” che, a loro avviso, avrebbe “riverberato sulla serenità” dei giudici tarantini. Questa posizione, però, non ha convinto la prima sezione penale della Cassazione, che ha respinto la richiesta, evidenziando l’assenza di un reale condizionamento.

La Cassazione ha ribadito che i giudici di Taranto non sono in alcun modo influenzati da fattori esterni. La sentenza ha rafforzato la posizione della difesa, che non intende modificare il luogo del processo. I legali di Sabrina Misseri, pur rispettando la decisione, hanno espresso la loro determinazione a proseguire il processo a Taranto, dove si svolgerà la prossima udienza preliminare. La situazione, quindi, rimane stabile, con i legali pronti a difendere Sabrina Misseri nel contesto giudiziario che si sta sviluppando.