Marmomac a Verona, il Made in Italy del marmo si conferma leader globale
Marmomac a Verona celebra la sessantesima edizione con un settore resiliente e in crescita nonostante le sfide internazionali.
L’industria del marmo si concentra a Verona, dove la sessantesima edizione di Marmomac si prepara a svelare un settore italiano resiliente e in crescita nonostante le sfide globali. La fiera, organizzata da Veronafiere, si svolgerà dal 22 al 25 settembre e rappresenta un appuntamento annuale per l’eccellenza del Made in Italy. Con oltre milletrecento espositori da cinquantaquattro Paesi e cinquantamila visitatori da centoquaranta nazioni, Marmomac è diventata un hub mondiale per la filiera della pietra naturale. Il settore, con un valore della produzione italiana di cinque miliardi di dollari all’anno, si conferma leader globale, nonostante i dazi USA e la crisi energetica.
Un settore radicato e resiliente
Il marmo italiano, pur essendo un settore piccolo, si distingue per la sua radicata presenza e la sua capacità di adattarsi alle sfide economiche. Il settore è leader mondiale per tecnologia e secondo per prodotti, con un’export che si concentra principalmente in Cina e India. Tuttavia, i numeri dei prodotti lavorati mostrano una crescita significativa: il mercato statunitense registra un aumento del 7,5 per cento, mentre quello degli Emirati Arabi del venticinque. Questi dati testimoniano una resilienza che permette al settore di mantenere la sua posizione di eccellenza nonostante le pressioni esterne.
Il settore italiano del marmo si conferma leader globale, nonostante le sfide internazionali. Con un valore della produzione di cinque miliardi di dollari all’anno, il settore si distingue per la sua capacità di crescita e di adattamento alle condizioni economiche complesse. La fiera Marmomac, che si svolge a Verona, rappresenta un punto di riferimento per il settore, con un’importanza crescente a livello internazionale.
Un evento internazionale e innovativo
La sessantesima edizione di Marmomac vedrà l’esordio del Premio internazionale “Eccellenze sostenibili”, un riconoscimento che mette in luce le pratiche sostenibili nel settore. L’apertura della fiera sarà affidata alla lectio di Carlo Ratti, direttore del Senseable City Lab del MIT di Boston, una figura riconosciuta per il suo lavoro su come riprogettare le città per il cambiamento climatico. La fiera, nata nel 1940 a Sant’Ambrogio di Valpolicella, oggi si svolge in dodici padiglioni e otto aree coperte del quartiere fieristico di Verona, occupando oltre ottantamila metri quadrati.
Nonostante le contingenze economiche difficili dell’ultimo decennio, come l’aggressione russa all’Ucraina e la crisi di Hormuz, il settore del marmo italiano regge e registra una crescita. I dati di Confindustria Marmomacchine mostrano che il settore è in salute, con 3.200 aziende che danno lavoro a trentaquattromila persone e un export per tre miliardi e mezzo di dollari all’anno. Il mercato delle pietre lavorate, che rappresenta il settanta per cento del valore totale, conferma la vitalità del settore. Il marmo italiano, con trecento tipi di varietà lapidee, si distingue per la sua offerta diversificata e l’eccellenza manifatturiera. Questo mix di tradizione e innovazione ha trasformato una pratica artigianale in un’industria di successo. La fiera, che si svolgerà a Verona, rappresenta un punto di riferimento internazionale per il settore, con una presenza in Brasile, dove Marmomac Brazil è già alla terza edizione.
