Unicredit e Commerzbank: Orlopp presenta piano in due fasi, Orcel vuole cambiare i vertici

Unicredit e Commerzbank avanzano un piano di fusione in due fasi, ma Orcel vuole rimuovere Orlopp e Weidmann.

Dopo l’incontro tra Andrea Orcel e il ministro delle Finanze tedesco, Lars Klingbeil, si inizia a delineare un piano per la fusione tra Unicredit e Commerzbank, ma le tensioni sono evidenti. La CEO di Commerzbank, Bettina Orlopp, ha presentato un piano in due fasi, mentre Orcel, il CEO di Unicredit, sembra pronto a rimuovere Orlopp e il presidente del consiglio di sorveglianza, Jens Weidmann. L’obiettivo della “fase 1” è di raggiungere i target ma probabilmente di definirne anche di più aggressivi alla luce della nuova situazione. A un certo punto, e i tempi potranno essere decisi solo da Unicredit, si passerà a una “fase 2” con “un vero consolidamento con l’integrazione tra Hvb e Commerzbank”. La situazione è complessa e le condizioni del governo tedesco devono essere rispettate.

Le condizioni del governo tedesco

Il governo tedesco ha posto cinque condizioni per la fusione, tra cui la quotazione in Borsa e la sede principale a Francoforte. Inoltre, Commerzbank dovrà continuare a finanziare le piccole e medie imprese sia in patria che all’estero, e i suoi 40mila dipendenti dovranno essere adeguatamente considerati. L’ultima condizione riguarda la presenza dei due rappresentanti del governo nel consiglio di sorveglianza, un accordo siglato nel 2009 quando lo Stato tedesco entrò nel capitale dell’istituto allo scopo di salvarlo. Orcel non sembra intenzionato a cedere su questa richiesta, che potrebbe ostacolare i piani di Piazza Gae Aulenti.

Le tensioni tra i vertici sono evidenti, con Orcel che ha ripetutamente dichiarato di voler dialogare con i rappresentanti dei dipendenti, le autorità locali e il governo centrale, escludendo Orlopp e Weidmann. Secondo ipotesi che circolano da tempo, dopo due anni di lotta per il controllo di Commerz, Orcel vorrebbe un cambio della guardia, rimuovendo sia la CEO che il presidente del consiglio di sorveglianza. Unicredit è però nella posizione di convocare un’assemblea straordinaria degli azionisti e nominare nuovi rappresentanti in Commerzbank.

Le implicazioni per il futuro

Orlopp ha ribadito che in questa fase Commerzbank rimane una banca indipendente e quotata, pur avendo un azionista di maggioranza. Nella “fase 1”, ha proseguito, la banca è concentrata nella sua strategia standalone ma può anche “pensare a cosa poter fare insieme” a Unicredit e a “come definire meglio i nostri target 2028 e 2030 attraverso la collaborazione, trovando modi comuni per aumentare i guadagni di efficienza e incrementare i ricavi”. L’obiettivo della “fase 1” è quindi di “raggiungere i target ma probabilmente di definirne anche di più aggressivi alla luce della nuova situazione”.

La situazione potrebbe portare a un cambiamento significativo nella governance di Commerzbank, con un possibile cambio di vertice. La decisione di Orcel di escludere Orlopp e Weidmann potrebbe influenzare la strategia futura della banca, anche se il consiglio di amministrazione di Commerzbank ha contratti in essere e il consiglio di sorveglianza è eletto dall’assemblea generale. La collaborazione tra i due gruppi potrebbe portare a una fusione più efficace, ma le tensioni rimangono alte. La situazione è in evoluzione e le decisioni future dipenderanno da come si svilupperà il dialogo tra le parti coinvolte.