iCare a Cerreto Sannita: un sogno di cura e inclusione diventa realtà

In 9 anni, iCare a Cerreto Sannita ha accolto 170 donne e promuove inclusione e lavoro per persone in difficoltà.

Da 9 anni, nella diocesi di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata de’ Goti, la cooperativa sociale di comunità iCare opera per dare risposte alle fragilità, povertà e disuguaglianze esistenti sul territorio. Nata nel 2017 su iniziativa del vescovo Mimmo Battaglia, attuale cardinale arcivescovo di Napoli, la cooperativa si basa sul motto “I Care”, che significa “Mi sta a cuore, ci tengo”. Con sede a Cerreto Sannita, a Casa Santa Rita, iCare si dedica a progetti sociali inclusivi, laboratori e servizi che promuovono la dignità, la solidarietà e il benessere delle persone. Tra i numeri più significativi, sono 170 le donne, tra italiane e straniere, che si sono rivolte ai Centri antiviolenza gestiti da iCare, dimostrando l’impatto concreto del lavoro svolto.

Un modello di inclusione e lavoro per tutti

iCare si propone come un modello innovativo di inclusione, che si basa su laboratori e attività pensate per coinvolgere persone con disabilità, fragilità, povertà o situazioni di svantaggio. Tra i progetti più significativi, il laboratorio DolceMente, che coinvolge ragazzi con disabilità fisica e comportamentale, permette loro di creare prodotti di pasticceria e di partecipare a attività di lavoro. Il progetto, che si svolge in tre comuni sanniti, ha visto la partecipazione di 30 ragazzi, con il supporto di operatori e volontari. L’obiettivo è creare luoghi inclusivi, non solo per relazioni sociali, ma anche per promuovere una cultura del lavoro per persone con svantaggio.

Il lavoro di iCare si estende anche a progetti di sviluppo sostenibile e turistico. Il tour “Fede e cultura” si basa sui luoghi in cui ha vissuto e operato Sant’Alfonso Maria de Liguori, con percorsi che valorizzano i beni culturali del territorio. Inoltre, l’Agricoltura sociale rappresenta un modello terapeutico, sociale e educativo, che si basa su terreni dismessi e recuperati, con l’obiettivo di creare opportunità di reinserimento sociale e lavorativo per soggetti svantaggiati.

Centri antiviolenza e supporto alle famiglie

Un altro aspetto chiave del lavoro di iCare è la presenza di due Centri antiviolenza, “Casa delle donne” e “La voce delle donne”, che offrono accoglienza, ascolto, formazione e prevenzione. Da un anno, la struttura è stata accreditata come Centro sociale polifunzionale per minori. Dal 2019 ad oggi, sono state accolte 41 donne e 57 minori, con numerose storie di recupero e autonomia. Tra le donne, 14 hanno raggiunto un’autonomia abitativa, 8 un’autonomia economica e 10 hanno completato corsi di studi o formazione. L’impegno di iCare non si limita alle donne: il supporto alle famiglie è un aspetto fondamentale, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita e sostenere il compito educativo-formativo.

iCare si dedica anche a progetti educativi e di supporto per bambini e ragazzi. Il Centro polifunzionale “Kids and Teens” offre attività ludico-ricreative, supporto allo studio e laboratori, con l’obiettivo di promuovere il benessere dei minori e delle famiglie. Nel periodo estivo, il Centro si trasforma in Summer Camp, con attività ludiche, laboratoriali e sportive, restando sempre attento alle fragilità presenti sul territorio. Ogni settimana gli educatori propongono un tema, organizzando attività, uscite e ospiti. Inoltre, due giorni sono dedicati ai compiti, una al cineforum.

Il presidente di iCare, don Matteo Prodi, ha espresso soddisfazione per i risultati raggiunti: “Ci sembra che la cooperativa sociale di comunità sia davvero un sogno che si fa segno, segno di amore e di cura per le persone, la comunità, le relazioni e l’ambiente, offrendo possibilità di lavoro a non poche persone. Ma non ci accontentiamo: ancora vogliamo crescere.”