Ötzi compie 5300+35 anni: la mummia del ghiaccio e i misteri del suo passato

La mummia del ghiaccio Ötzi compie 5300+35 anni: nuove scoperte e dibattiti su causa di morte e ricostruzione del volto.

Il 19 settembre 1991, due turisti tedeschi, Erika e Helmut Simon, smarriti durante un’escursione nella Val Senales, hanno scoperto un corpo emergente dal ghiaccio. L’uomo, conosciuto come Ötzi, è diventato un simbolo della scienza e della storia. Oggi, dopo 35 anni dalla sua scoperta, la mummia del ghiaccio compie 5300+35 anni, un’età che racchiude misteri e nuove scoperte. La sua storia, però, non è solo un’epopea di scoperte archeologiche, ma anche un dibattito su come è morto, come si è formato il suo corpo e come si è evoluta la sua immagine.

La causa della morte e le condizioni estreme

La causa della morte di Ötzi è stata oggetto di dibattito per anni. Inizialmente si pensava che fosse morto per ipotermia, forse a seguito di un incidente o di una tempesta in alta montagna. Solo nel 2001, durante un riesame radiologico, si scoprì una punta di freccia in selce conficcata nella spalla sinistra. Questo fatto ha cambiato la prospettiva: Ötzi non era solo una mummia, ma anche una vittima di un omicidio su un ghiacciaio. La direttrice del Museo Archeologico dell’Alto Adige, Elisabeth Vallazza, ha spiegato che la morte è attribuibile alla ferita causata dal colpo di freccia, in combinazione con altri fattori, tra cui le condizioni ambientali estreme, l’altitudine e lo sforzo fisico.

La ferita alla spalla ha cambiato la prospettiva su Ötzi, trasformandolo da mummia in vittima di un omicidio.

Le ipotesi sulla posizione del corpo

La posizione in cui è stato trovato Ötzi, disteso a pancia in giù su una grande roccia, con il braccio in una posizione insolita e una mano bloccata sotto una lastra di pietra, ha suscitato molte domande. Inizialmente si pensava che il movimento del ghiacciaio avesse deformato il corpo o che Ötzi avesse piegato il braccio per estrarre la freccia da solo. Tuttavia, gli esperti dell’Istituto di Eurac Research ritengono che l’uomo non potesse essersi messo autonomamente nella posizione in cui è stato trovato. “Forse era stato lesionato anche un nervo, per cui non era più in grado di muovere correttamente il braccio. A causa della neve e del ghiaccio si è esercitata una certa pressione sul corpo e il braccio potrebbe essere stato spinto in questa posizione quasi orizzontale”, spiega Zink.

La posizione del corpo di Ötzi rimane un mistero, con ipotesi che vanno dall’effetto del ghiacciaio a un intervento esterno.

Un’altra ipotesi è che Ötzi sia caduto sulla schiena e che poi sia stato girato, forse anche dall’aggressore, e che quest’ultimo abbia estratto la freccia dalla schiena. Queste ipotesi sono state successivamente messe in discussione, anche perché Ötzi probabilmente non avrebbe potuto raggiungere fisicamente la ferita dietro la spalla da solo.