Promosso il carabiniere che denunciò le botte dei colleghi nel caso Cucchi

Promosso il carabiniere che denunciò le botte dei colleghi nel caso Cucchi, ma i gradi arrivano con ritardo

Promosso il carabiniere che denunciò le botte dei colleghi nel caso Cucchi
Promosso il carabiniere che denunciò le botte dei colleghi nel caso Cucchi

Riccardo Casamassima, carabiniere originario di Andria, ha ricevuto la promozione al grado di Appuntato Scelto con qualifica speciale, un riconoscimento per la sua testimonianza nel caso Cucchi. La notizia è stata condivisa sui social dal militare, che ha commentato con un tono amaro: «Per la prima volta indosso i nuovi gradi arrivati con tanto tanto ritardo». La promozione, arrivata dopo anni di battaglie legali e tensioni interne all’Arma, segna un momento simbolico per Casamassima, ma non chiude la sua vicenda giudiziaria. La sua testimonianza ha avuto un prezzo elevato, con trasferimenti punitivi, demansionamenti e procedimenti legali.

La testimonianza che cambiò il caso Cucchi

Nel 2015, Casamassima e la moglie Maria Rosati decisero di rompere il muro di silenzio e rivelare che Stefano Cucchi era stato brutalmente picchiato dai carabinieri che lo avevano in arresto. Quelle dichiarazioni portarono nel 2019 alla condanna per omicidio preterintenzionale di due colleghi e fecero luce sui depistaggi attuati dai vertici dell’Arma. La testimonianza, pur essendo cruciale per il caso, ha avuto un prezzo elevato per Casamassima.

La verità ha un costo, ma non ha mai smesso di essere importante. Casamassima ha denunciato per anni trasferimenti punitivi, demansionamenti e procedimenti legali, tra cui l’accusa di spaccio e quella di vilipendio alle Forze Armate. Dopo battaglie legali, è stato pienamente assolto. Tuttavia, la sua testimonianza ha avuto conseguenze sul suo percorso di carriera.

Un passaggio simbolico, ma la giustizia non è ancora conclusa

«Per la prima volta indosso i nuovi gradi arrivati con tanto tanto ritardo… a causa degli incidenti di percorso che mi sono successi», ha scritto Casamassima, aggiungendo che quest’anno si dovrà pronunciare il Tar del Lazio per stabilire se ha subito danni. L’avvocato Ezio Bonanni ha preparato e presentato il ricorso, che potrebbe aprire nuovi sviluppi nella sua vicenda. La promozione rappresenta un passaggio simbolico importante, ma la sua storia non si conclude con il riconoscimento dei gradi.

La giustizia non è ancora conclusa, ma la verità è stata riconosciuta. Il Tar del Lazio dovrà infatti stabilire se i ritardi nella carriera e i provvedimenti subiti negli anni scorsi siano effettivamente una conseguenza della sua testimonianza nel processo Cucchi. La vicenda, che ha scosso le istituzioni, continua a segnare un dibattito su trasparenza, giustizia e responsabilità all’interno delle Forze Armate.

  • Riccardo Casamassima promosso al grado di Appuntato Scelto con qualifica speciale
  • La testimonianza nel caso Cucchi portò a condanne e rivelazioni su depistaggi
  • Il carabiniere ha subito trasferimenti punitivi e procedimenti legali
  • Il Tar del Lazio dovrà valutare i danni derivanti dalla sua testimonianza