Strage di Erba, processo di revisione rinviato al 16 aprile. Difesa: nuove prove per l’assoluzione

Processo di revisione per la strage di Erba rinviato al 16 aprile. Difesa chiede nuove prove per l’assoluzione.

Strage di Erba, processo di revisione rinviato al 16 aprile. Difesa: nuove prove per l'assoluzione
Strage di Erba, processo di revisione rinviato al 16 aprile. Difesa: nuove prove per…

Il processo di revisione del processo per la strage di Erba, avvenuta il 11 dicembre 2006, è stato rinviato al 16 aprile. L’udienza di oggi, svoltasi nell’aula del Palazzo di Giustizia di Brescia, è stata rinviata a seguito della richiesta della difesa, che intende rispondere adeguatamente all’accusa e presentare nuove prove che potrebbero portare all’assoluzione dei coniugi Olindo Romano e Rosa Bazzi, condannati a vita per l’omicidio di quattro persone. La difesa, rappresentata dagli avvocati Fabio Schembri e Luca D’Auria, ha sottolineato che le prove presentate potrebbero cambiare il corso del processo dopo 18 anni.

Accusa: prove non nuove e inammissibili

L’avvocato generale dello Stato Domenico Chiaro, insieme al procuratore generale di Brescia Guido Rispoli, ha sottolineato che le richieste di prova presentate dalla difesa sono “manifestamente inammissibili”. Secondo Chiaro, l’istanza a firma del sostituto Tarfusser è “totalmente inammissibile” perché redatta e depositata da un soggetto non titolare. L’accusa ha inoltre sottolineato che le prove presentate non sono nuove dal punto di vista probatorio, né le intercettazioni “assurgono a dignità di prove”.

Le prove presentate non sono nuove e non cambieranno il corso del processo, ha aggiunto Chiaro, sottolineando che la difesa non ha presentato fatti nuovi in grado di influenzare la decisione. L’accusa ha anche contestato la ricostruzione della difesa sulla dinamica dell’eccidio, sottolineando che Valeria Cherubini, vicina di casa delle vittime, non fu colpita mortalmente nel suo appartamento, ma mentre fuggiva.

La difesa: nuove prove e l’assoluzione

Per Fabio Schembri, uno dei legali dei coniugi Romano, l’entrata nel merito delle prove da parte dell’accusa “significa che tanto inammissibili non sono”, e che la difesa “lo dimostrerà il 16 aprile”. La difesa ha puntato su nuove prove che, a loro avviso, potrebbero portare all’assoluzione. Olindo e Rosa, in carcere dal gennaio 2007, hanno inizialmente confessato, ma hanno poi ritrattato. La difesa ha anche sottolineato che il presunto deficit mentale di Rosa Bazzi potrebbe essere stato influenzato da un interesse a rispondere scorrettamente ai consulenti.

La difesa ha sottolineato che le prove potrebbero cambiare il corso del processo, ma l’accusa ha ribadito che non sono nuove e non sono sufficienti a modificare la sentenza. Il magistrato ha inoltre sottolineato che la testimonianza di Mario Frigerio, il supertestimone, non ha contenuto falsi ricordi. “Le sue dichiarazioni non cambiano, non perdono pezzi”, ha aggiunto Chiaro, come sostenuto dalla difesa.

Azouz Marzouk, marito e padre di due delle vittime della strage di Erba, ha espresso la sua convinzione che Olindo e Rosa siano innocenti. “Inizialmente pensavo che fossero colpevoli, poi già nel primo anno dopo il massacro ho cambiato idea”, ha detto entrando nell’aula di Brescia. Marzouk ha anche criticato la pista della droga, ritenendola “quella che tutti vogliono far credere”, ma che lo danneggia visto che si sta trasferendo in Italia.