Airbag esplosi, come riconoscerli su un’auto usata

Controllare gli airbag è essenziale per evitare truffe su auto usate.

Acquistare un’auto usata richiede attenzione a dettagli spesso trascurati, tra cui gli airbag. Questi dispositivi di sicurezza, se esplosi in seguito a un incidente, possono lasciare tracce visibili o funzionali che rivelano un passato non dichiarato. Manuel Magarini, giornalista automotive, spiega come alcuni segni possono svelare una truffa o un danno non rilevato. Prima di firmare un contratto, è necessario verificare non solo la carrozzeria, ma anche gli elementi interni che potrebbero indicare un intervento di riparazione incompleto o una riparazione fraudolenta.

Segni visibili di un airbag esploso

Un’auto usata può nascondere un incidente passato, e gli airbag esplosi sono un indizio importante. La plancia, ad esempio, può mostrare disallineamenti, incollaggi o plastiche differenti, segni che indicano un’apertura del dispositivo. Inoltre, la copertura del volante potrebbe apparire stranamente nuova, in contrasto con l’età del veicolo. Questi dettagli, pur non essendo certi, possono sollevare sospetti e richiedere un ulteriore controllo. Il parabrezza, inoltre, può offrire un’indicazione: un vetro prodotto in un anno diverso rispetto al veicolo potrebbe suggerire un’esplosione degli airbag, anche se non è un segno definitivo.

La spia dell’airbag e i controlli tecnici

La spia dell’airbag deve accendersi durante il controllo iniziale e spegnersi poco dopo. Se rimane illuminata, esiste un’anomalia, ma anche la sua assenza può suscitare sospetti. Potrebbe infatti essere stata disattivata, nascondendo un problema. Non basta però un controllo visivo o la spia spenta: un’analisi più approfondita, come una diagnosi OBD, potrebbe rivelare interventi fraudolenti. Ad esempio, alcuni frodi prevedono l’installazione di una resistenza sui cavi al posto dell’airbag mancante, simulando la sua presenza e evitando errori nella centralina.

Un’attenzione particolare va riservata al lato del passeggero, dove la plancia e i sedili ospitano gli airbag laterali. Cuciture diverse o imbottiture che sembrano rifatte potrebbero indicare un intervento di riparazione non completo. Se gli indizi sospetti si accumulano, è il caso di approfondire la storia dell’auto e chiedere chiarimenti al venditore. Un’altra verifica utile riguarda le cinture di sicurezza. I pretensionatori, attivati durante un incidente, possono lasciare segni come un nastro che fatica a rientrare o una fibbia in posizione anomala. Le etichette sui componenti del sistema SRS, con data di produzione, possono anche rivelare sostituzioni recenti. Se la data è successiva all’immatricolazione, è necessario chiedere al venditore il motivo. Non indica necessariamente un incidente, ma è un elemento della storia dell’auto che dovrebbe essere conosciuto prima dell’acquisto.

Nonostante i controlli siano fondamentali, è difficile eliminare ogni auto incidentata, visto che un ripristino eseguito male potrebbe far apparire la vettura in ordine, ma priva di un sistema di sicurezza completo. Per evitare truffe, è indispensabile perlustrare l’auto da cima a fondo, verificare il tagliando e non trascurare dettagli apparentemente insignificanti. Gli airbag, pur essendo un elemento di sicurezza, possono diventare un indizio cruciale per scoprire un passato non dichiarato.

Se rimane illuminata esiste un’anomalia, ma qualche sospetto dovrebbe nascere pure quando non compare affatto, perché la relativa lampadina potrebbe essere stata disattivata. Neppure una diagnosi OBD rappresenta però una garanzia assoluta. Una delle frodi descritte consiste nell’installare una resistenza sui cavi al posto dell’airbag mancante, facendo rilevare alla centralina un valore elettrico compatibile con la presenza del dispositivo ed evitando così la comparsa di errori e l’accensione della relativa spia.