Progetto Mentoring: un percorso per accompagnare i giovani nella costruzione del loro futuro

Il Progetto Mentoring del Consorzio Servizi Sociali dell’Olgiatese offre supporto ai giovani tra 14 e 25 anni, con percorsi di accompagnamento e formazione per mentori.

Il Progetto Mentoring del Consorzio Servizi Sociali dell’Olgiatese, avviato nell’autunno 2025, offre a ragazze e ragazzi tra i 14 e i 25 anni un percorso di accompagnamento per affrontare momenti di incertezza, cambiamento o difficoltà. L’iniziativa, basata sulla relazione tra un adulto e un giovane, mira a creare spazi di ascolto, confronto e nuove possibilità. Amina Pizzala, referente del progetto, spiega che l’idea è quella di “un adulto che sceglie di esserci, un giovane che trova uno spazio di ascolto, confronto e nuove possibilità da esplorare”. L’obiettivo è accompagnare i giovani nella costruzione del loro progetto di vita, senza sostituire né i servizi né la famiglia.

Un percorso di accompagnamento e formazione

Oggi sono attivi otto percorsi e tre sono in partenza, mentre si apre una nuova fase di ricerca di volontari mentori. Ogni percorso ha una durata di almeno 12 mesi, con la possibilità di proseguire quando necessario. Il mentore, un volontario adulto dai 25 anni in avanti, non è uno psicologo né un educatore professionale, ma una figura che sceglie di mettere a disposizione tempo, esperienza e capacità di ascolto. L’azione del mentore si basa su una relazione di fiducia, con incontri indicativamente una volta alla settimana, costruiti nel tempo.

La formazione del mentore è un aspetto chiave del progetto. I volontari seguono un percorso di formazione teorica e pratica, con esercitazioni, sperimentazioni e strumenti utili per la relazione con il giovane. La formazione continua anche durante l’accompagnamento, con incontri due giovedì al mese che includono intervisione, confronto e ispirazione. Ogni mentore può inoltre confrontarsi con uno psicologo referente dell’équipe di progetto. Il mentore non deve farlo da solo, ma può sentirsi parte di una squadra di supporto.

Un’esperienza di crescita reciproca

Il Progetto Mentoring non si limita a offrire supporto ai giovani, ma promuove anche una crescita personale per i mentori. L’esperienza con la propria mentorata è stata stimolante per molti volontari, con ricadute positive anche sulla loro vita personale. Per esempio, una mentore ha migliorato la sua relazione con la figlia, grazie a ciò che ha appreso durante il percorso. Il progetto si basa su una dimensione di reciprocità: il volontario offre tempo e presenza, ma l’incontro può diventare un’occasione di scoperta e cambiamento anche per l’adulto.

Il progetto si rivolge in particolare a giovani che si trovano in una sorta di “zona grigia”: ragazzi e ragazze che vivono momenti di disagio o smarrimento, ma che non necessariamente sono già seguiti dai servizi. L’obiettivo è offrire una relazione che non li definisca attraverso le loro difficoltà, ma che contribuisca ad aprire nuovi scenari identitari e nuove possibilità per il futuro. Il Mentoring non sostituisce i servizi e le istituzioni del territorio, ma li integra attraverso una risorsa preziosa: la relazione tra le persone.

Il progetto è stato avviato grazie al supporto di Ilario Lodi di Pro Juventute Svizzera, che porta avanti da oltre vent’anni l’esperienza del Mentoring. A partire da febbraio 2026, sono stati avviati i primi accompagnamenti individuali. Per informazioni, sia per diventare mentore sia per partecipare al progetto come mentorato, è possibile scrivere a mentoring@servizisocialiolgiatese.co.it. Il progetto si svolgerà in una serata aperta alla cittadinanza, prevista il primo ottobre a Faloppio, negli spazi sopra l’Inclusive Coffee, in via Europa Unita 2.