De Laurentiis critica politica e stadio: “Lo finanzio io e lo abbatterò”

De Laurentiis critica politica e stadio: “Lo finanzio io e lo abbatterò”

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha lanciato un duro attacco contro la politica e le istituzioni sportive durante un intervento a margine del conferimento del Premio Sportivo alla Carriera a Palazzo Grazioli. Il patron del club partenopeo ha sottolineato come il calcio italiano sia sempre stato trascurato e come la politica non abbia mai supportato adeguatamente il settore. De Laurentiis ha anche annunciato i progetti per un nuovo centro sportivo a Qualiano e un impianto di stadio da 70mila posti, finanziato interamente da lui stesso.

Stadio e finanziamenti: il progetto di De Laurentiis

De Laurentiis ha spiegato che il progetto per un nuovo stadio a Napoli Est prevede l’uso di un’area di 38 ettari, dove sarà costruito un impianto moderno con 70mila posti, 120 sky box, ristoranti e un museo interattivo. Il presidente ha sottolineato che il progetto richiederà tempo e milioni di dollari, ma non intende chiedere soldi a nessuno. “Lo finanzio io”, ha detto, aggiungendo che il vecchio stadio del Maradona, che ha definito “un cesso”, dovrà essere abbattuto una volta completato il nuovo impianto.

Secondo De Laurentiis, il Comune e la Regione non hanno investito abbastanza nel Maradona, che ha un costo di 200 milioni di euro ma non è sufficiente per un adeguamento. “Con 200 milioni fai appena una carezza al Maradona”, ha commentato, sottolineando come i fondi non siano utilizzati in modo efficace. Il presidente ha anche ricordato che il club paga oltre 2 milioni all’anno per l’uso dello stadio, ma lo utilizza solo nei giorni delle partite.

Politica e calcio: un rapporto in crisi

De Laurentiis ha criticato la politica, in particolare i ministri Giorgetti e Abodi, per aver creato problemi al calcio italiano e al tennis. “La politica è sempre stata assente dal cinema e dallo sport”, ha detto, aggiungendo che quando i politici vengono a vedere le partite, si mettono in prima fila a chiedere i biglietti e si arrabbiano se non li ottengono. Il presidente ha anche sottolineato che la politica non ha mai riflettuto su una crisi strutturale del calcio italiano, che ha portato a un aumento del numero di partite a stagione, arrivando quasi a 80.

De Laurentiis ha sollevato un problema di salute fisica e psichica dei calciatori, sottolineando che non è chiaro se siano in grado di sopportare il carico agonistico. “I calciatori sono fisicamente e psichicamente strutturati per poter sopportare questo peso agonistico, muscolare e psicologico?”, ha chiesto, aggiungendo che chi governa ha bisogno di non far fermare il movimento che produce voti. Il presidente ha anche criticato la suddivisione delle nazionali per età, definendola un “grandissimo errore”.

Relazioni con altri personaggi del mondo del calcio

De Laurentiis ha anche criticato Gerry Cardinale, ex presidente del Napoli, definendolo un “proprietario che aveva esigenze da finanziere, non da vero imprenditore”. Il presidente ha sottolineato che Cardinale e i fondi hanno investito denaro per farlo fruttare ai loro investitori, ma non hanno ottenuto un guadagno. “Se dopo un po’ di tempo non hanno avuto un guadagno, allora che beneficio è stato apportato? Nessuno”, ha detto. De Laurentiis ha anche lodato Giovanni Malagò, presidente della Figc, definendolo “l’unico capace di rimettere sui binari corretti il calcio italiano”. Ha sottolineato che Malagò ha dimostrato la sua capacità in tutta la sua vita da dirigente sportivo, ma ha anche criticato la tendenza a politicizzare il calcio e qualsiasi evento. “Se si vuole politicizzare il calcio, io dico alla politica di mettere il denaro sul tavolo per sostenerci, ma non lo fanno”, ha detto.