GPS, idonei e concorsi: spesso si tratta della stessa persona

L’intersezione tra GPS, idonei e concorsi: una stessa realtà di precariato

Luigi Sofia, docente e attivista sui temi del reclutamento scolastico, ha sottolineato durante la diretta di Orizzonte Scola che spesso le persone che partecipano a concorsi, sono idonee e si trovano in situazioni di precariato sono le stesse. L’intersezione tra GPS, idonei e concorsisti rappresenta un problema strutturale nel sistema educativo italiano, con conseguenze dirette sulle condizioni di lavoro e di stabilità per i docenti. La questione non riguarda solo le procedure concorsuali, ma anche la disponibilità di posti stabili e l’investimento in risorse umane e finanziarie.

Un sistema che penalizza i precari

Secondo Sofia, il sistema attuale si basa su un accumulo continuo di titoli, che spesso diventa un mercato in cui i docenti sono costretti a spendere per scalare le graduatorie. “Abbiamo partecipato a questi concorsi e ogni volta che abbiamo partecipato a un concorso abbiamo partecipato a una competizione che ha visto purtroppo al centro la mercificazione dei titoli”, ha sottolineato. La logica di un sistema che privilegia i titoli esterni e i percorsi abilitanti ha reso il reclutamento sempre più frammentato e non equo, con conseguenze dirette sulle condizioni di lavoro di chi è in precariato.

La logica proposta è semplice: se un posto si ripresenta ogni anno, non può più essere considerato una necessità temporanea.

Sofia ha richiamato l’esperienza del movimento degli idonei esclusi, sottolineando come le diverse condizioni di lavoro spesso riguardino le stesse persone. “Non dovremmo ripetere concorsi che abbiamo già superato”, ha detto. L’idea di un “anno zero” del reclutamento rappresenta una proposta chiave per chiudere progressivamente le situazioni irrisolte e costruire un nuovo modello. “Dobbiamo arrivare all’anno zero del reclutamento”, ha sottolineato, spiegando che significa prima chiudere le graduatorie aperte e poi costruire una prospettiva di stabilizzazione per chi ha maturato servizi all’interno delle GPS.

La necessità di un “anno zero”

La richiesta di un “anno zero” non riguarda solo le procedure concorsuali, ma anche la disponibilità effettiva dei posti. “Possiamo parlare di doppio canale, possiamo parlare di assunzione degli idonei dagli elenchi regionali, delle graduatorie dal 2016 al 2020, ma con quali organici, con quali posti, con quali investimenti?” ha chiesto Sofia. La questione decisiva, per lei, è trasformare in strutturali i posti che ogni anno vengono coperti attraverso supplenze. “Se un bisogno si ripresenta ogni anno, evidentemente quel bisogno non è una questione temporanea, ma è strutturale”, ha sottolineato.

Il passaggio dagli organici di fatto a quelli di diritto richiede un intervento finanziario.

Sofia ha anche sottolineato il rischio di una crescita insostenibile del mercato dei titoli. “Bisogna mettere un punto al mercato dei titoli”, ha detto. In questi anni, il sistema ha spinto i docenti a investire continuamente su nuovi titoli e percorsi abilitanti, creando un meccanismo insostenibile. “Questa roba qui è diventata insopportabile”, ha commentato. Per Sofia, è necessario tornare a un principio fondamentale: il titolo di accesso e il servizio prestato nella scuola devono tornare centrali nelle supplenze. “Non può prevalere la capacità economica del singolo docente di poter scalare una graduatoria”, ha sottolineato.

La volontà di affrontare realmente il precariato, secondo Sofia, si misura su due terreni: la quantità dei posti disponibili e l’investimento in risorse. “Su questo possiamo misurare la volontà politica: su quanto si allunga la coperta, su quanto si mettono i finanziamenti e sulle scelte politiche che si fanno”, ha concluso. La proposta di Sofia si conclude con due direttrici chiare: consolidare i posti che rispondono a bisogni strutturali e fermare il mercato dei titoli. “Non possiamo far finta che quello che è successo prima non valga”, ha detto, richiamando l’importanza di un passaggio definitivo verso la stabilizzazione del reclutamento scolastico.