Algoritmo preferisce cattedra annuale, COE e posto orario: come funziona l’assegnazione?

L’algoritmo privilegia cattedra annuale, COE e posto orario: chiarimenti su priorità e regole.

Algoritmo seleziona cattedra annuale, COE e posto orario per docenti in fase di assegnazione
Algoritmo seleziona cattedra annuale, COE e posto orario per docenti in fase di assegnazione

Nel Question Time del 27 luglio 2026, su OrizzonteScuola TV, l’esperta Sonia Cannas ha spiegato come l’algoritmo assegna i posti di lavoro ai docenti, distinguendo tra cattedra annuale, COE e posto orario. L’attenzione si è concentrata sull’ordine di priorità che il sistema utilizza quando un docente seleziona più opzioni per la stessa scuola. L’algoritmo privilegia innanzitutto la cattedra orario interna annuale, seguita da quella esterna, e infine i posti orario, che riguardano incarichi fino al termine delle attività didattiche.

Ordine di priorità: cattedra annuale prima

Secondo Cannas, l’algoritmo verifica prima la presenza di una cattedra orario interna annuale, che ha scadenza al 31 agosto. Si tratta di un incarico interamente costituito all’interno della stessa autonomia scolastica. Qualora questa disponibilità sia presente e risulti compatibile con la posizione del candidato, viene presa in considerazione prima delle altre opzioni selezionate per la medesima scuola. In assenza di una cattedra orario interna annuale, l’algoritmo passa alla verifica di una cattedra orario esterna, sempre con contratto fino al 31 agosto.

COE e posto orario: distinzione chiara

La COE, composta da ore distribuite tra più istituzioni scolastiche, resta una cattedra annuale. Cannas ha chiarito che queste disponibilità non rientrano tra i contratti annuali, ma riguardano esclusivamente gli incarichi fino al termine delle attività didattiche. I posti orario, invece, appartengono a una categoria distinta rispetto alle cattedre annuali, e vengono valutati in un passaggio separato. L’algoritmo, quindi, non confonde i posti orario con le cattedre interne o esterne, che hanno scadenza al 31 agosto.

Per una scuola nella quale siano state selezionate diverse opzioni, il sistema cerca dunque prima una cattedra orario interna annuale e, in mancanza, una cattedra orario esterna annuale. I posti orario, invece, vengono valutati in un passaggio distinto rispetto alle disponibilità annuali. Questo ordine di priorità è fondamentale per comprendere come l’algoritmo assegna i posti di lavoro ai docenti, evitando sovrapposizioni o conflitti tra le diverse tipologie di incarico.

Domande frequenti e chiarimenti

Le domande dei docenti riguardano anche la compilazione delle 150 preferenze, la possibilità di richiedere il part time il giorno della presa di servizio, e la gestione delle scuole distanti. Ad esempio, l’opzione “posto orario” permette di essere assegnati a una scuola distante, ma solo se le disponibilità sono compatibili con le scelte fatte. Inoltre, se si mette cattedra intera e poi si chiede il part time, è possibile richiederlo il giorno della presa di servizio, ma solo se le condizioni lo permettono.

Altri interrogativi riguardano la Legge 104, la compilazione dell’immissione in ruolo nella prima fase sostegno, e la gestione delle scuole con sede principale in un altro comune. Cannas ha chiarito che, in alcuni casi, è necessario inserire il comune di residenza dell’assistito, ma in altri si possono indicare singole scuole. L’algoritmo, inoltre, non confonde i posti orario con le disponibilità annuali, e non considera i spezzoni come parte dei contratti al 31 agosto. Questi chiarimenti sono fondamentali per i docenti che devono compilare le preferenze e gestire le loro aspettative durante il processo di assegnazione. L’algoritmo, pur complesso, segue un ordine preciso che privilegia la durata annuale del contratto, distinguendo tra cattedra interna, esterna e posti orario. La chiarezza su questi aspetti è essenziale per evitare confusioni e garantire una corretta gestione delle domande e delle assegnazioni.