Gran Galà Dannunziano a Pescara: due nuovi libri sull’identità del Vate

A Pescara sabato 26 settembre Gran Galà Dannunziano con ‘Nduccio, presentazione di due libri sul cognome del poeta.

Il Gran Galà Dannunziano si svolgerà sabato 26 settembre al Teatro Cordova di Pescara, con la presentazione di due nuovi libri che esplorano l’identità e il destino del cognome di Gabriele d’Annunzio. L’evento, animato da ‘Nduccio, estimatore del poeta, vedrà la partecipazione di autori, studiosi e ospiti d’eccezione. I due volumi, editi da Solfanelli, si concentrano su un dettaglio apparentemente marginale: il nome d’origine del Vate, che ha segnato la sua costruzione di mito. La serata alternerà letteratura, cinema, teatro e musica, con un’esperienza culturale unica.

Due libri sull’identità del Vate

“Da Rapagnetta al Vate: la battaglia di un nome” di Silvano Console e “Storia di due nomi superumani e di un cognome negletto” di Angelo Massimo Pompei sono i due nuovi libri che saranno presentati durante il Gran Galà. I due autori, attraverso ricerche storiche, genealogiche ed etimologiche, ricostruiscono vicende familiari e correggono interpretazioni sedimentate nel tempo. L’obiettivo è indagare il rapporto conflittuale del poeta con le proprie origini, rivelando come il nome abbia giocato un ruolo cruciale nella sua costruzione di immagine. Il cognome originario, Rapagnetta, è visto come un simbolo di identità da reinventare, un elemento che il poeta tentò di superare per diventare il “Vate”.

Il destino di un nome e l’arte di reinventarsi di Gabriele d’Annunzio è il tema centrale del primo volume, che esplora come il poeta abbia costruito progressivamente la sua immagine pubblica, trasformando persino il nome in uno strumento della sua auto rappresentazione. Una vera battaglia, aperta o sotterranea, contro un cognome percepito come troppo distante dal personaggio che il poeta voleva diventare.

Un dibattito tra studiosi e autori

La serata vedrà la partecipazione di esperti e studiosi, tra cui Pietro Gibellini, eminente filologo e presidente dell’Edizione Nazionale delle Opere di Gabriele d’Annunzio, che firmerà la prefazione del libro di Console. Al dibattito interverranno anche Patrizia Paradisi, Lucilla Sergiacomo, Enzo Fimiani e Massimo Palladini, moderatore del dibattito. L’evento, organizzato in collaborazione con l’Università d’Annunzio, sarà un’occasione per approfondire le radici dell’identità dannunziana e il rapporto tra nome e mito.

La ricerca onomastica diventa un filo d’Arianna attraverso la vita e gli scritti del poeta, come sottolinea Console, già autore di “Mon cher ami. Gabriele d’Annunzio e l’esilio francese” e sceneggiatore del docufilm “Il Vate e lo sbirro”. Sul versante genealogico si concentra invece Pompei, che ricostruisce le intricate vicende delle famiglie legate alla storia del poeta, mettendo ordine tra equivoci e interpretazioni. Nel foyer del Teatro Cordova sarà visitabile la mostra “D’Annunzio e Rapagnetta: storia di un’identità satirica”, dedicata alle caricature del poeta apparse sui giornali satirici dell’epoca. Inoltre, la serata si chiuderà con un omaggio gastronomico alle radici pescaresi, con la porchetta di Benito Rapagnetta e il “vin ghiacciato di Sciampagna” di Sott’a la Capanna di ‘Nduccio, in un brindisi nel segno del Piacere dannunziano.

  • Due nuovi libri sull’identità del Vate
  • Presentazione al Gran Galà Dannunziano a Pescara
  • Partecipazione di studiosi e autori