Festival Treccani a Lecco: dialogo, dialetto e cultura al centro del dibattito

Il Festival Treccani si apre a Lecco con l’annuncio del progetto “Lombardialet” e dibattiti su dialogo e dialetto.

Oggi a Lecco si è aperto il Festival Treccani, evento culturale che ha visto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, presentare l’iniziativa “Lombardialet”, dedicata alla valorizzazione dei dialetti lombardi. L’evento, organizzato da Fondazione Treccani Cultura in collaborazione con il Comune di Lecco, ha visto la partecipazione di esperti, scrittori, docenti e rappresentanti istituzionali, con un focus su dialogo, storia e linguaggio. L’inaugurazione, avvenuta venerdì pomeriggio, ha visto il presidente Fontana sottolineare l’importanza del dialetto come strumento di connessione tra passato e presente, non solo come elemento linguistico ma anche come veicolo di identità e tradizione.

Il dialogo come tema centrale

Il Festival Treccani, che si svolge in diversi luoghi d’Italia, ha scelto Lecco come tappa conclusiva della nona edizione. L’evento ha visto la partecipazione di esperti e studiosi che hanno affrontato il tema del dialogo, sia in senso filosofico che storico. Laura Boella, ex professore ordinario di Filosofia Morale e Etica dell’ambiente, ha parlato del dialogo come esperienza viva di libertà interiore e di rapporto con la verità. Giulio Ferroni, storico e critico letterario, ha invece riflettuto su “Il dialogo con il passato: è ancora possibile?” sottolineando come la letteratura offra esempi di dialogo con i grandi del passato, ma anche come l’era digitale abbia trasformato radicalmente il modo in cui si interagisce con il passato.

Il dialogo con il passato è un tratto antropologico, ma l’era digitale ha reso il dialogo con il passato più complesso.

Il presidente Fontana ha sottolineato come Lecco sia una città che sa ascoltare e proporre, un interlocutore straordinario per il dialogo culturale. Ha ricordato come Manzoni avesse scelto proprio Lecco come sfondo per le sue vicende, confermando la ricchezza del territorio. Mario Romano Negri, presidente della Fondazione Treccani Cultura, ha sottolineato il legame tra il festival e il Manzoni, che si rafforzerà nel prossimo anno con la decima edizione del festival, coincidente con i 200 anni dell’edizione ventisettana del capolavoro manzoniano.

Lecco e il dialogo tra cultura e territorio

Il sindaco di Lecco, Filippo Boscagli, ha espresso la convinzione che il festival dimostri la capacità della città di organizzare eventi culturali di rilievo, citando anche altre iniziative come il Lecco Film Fest e il Lecco Jazz Festival. Il festival ha visto anche l’apertura di un laboratorio di linguistica presso il Politecnico di Milano – Polo territoriale di Lecco, con esperti come Fabio Rossi e Raphael Merida, co-autori della Grammatica Treccani rivolta agli istituti superiori. L’incontro ha visto la partecipazione di studenti delle scuole secondarie di secondo grado, che hanno avuto l’opportunità di interagire con docenti e professionisti del settore.

Il laboratorio di linguistica ha coinvolto studenti e professionisti, promuovendo il dialogo tra generazioni.

In parallelo, si è svolto un laboratorio interno al corso di Composizione architettonica, intitolato “Architettura in dialogo”, curato da un team di docenti e architetti del Politecnico di Milano. Il programma di oggi, sabato 26 settembre, è stato fitto e vario, con appuntamenti che spaziano dal teatro al fumetto, dalla letteratura alla filosofia del diritto. Tra gli eventi più attesi, la presentazione del libro “Il Gruppo Sciatori Fiamme Gialle. 1925-2025”, con la partecipazione di atleti e rappresentanti delle Fiamme Gialle.

Alle 18.30, invece, si è concentrato l’attenzione sulle eccellenze del territorio con la presentazione del volume “La filosofia della dop economy”, con l’intervento di esperti come Mauro Rosati e Rocco Tolfa. La giornata si è conclusa con il concerto dell’Orchestra popolare “La Notte della Taranta”, che ha reinterpretato in chiave contemporanea la musica tradizionale salentina.