Nuove analisi sui vestiti di Yara Gambirasio: difesa di Bossetti chiede ulteriori test
Difesa di Bossetti chiede nuove analisi sui vestiti di Yara Gambirasio, possibili tracce di sperma mai testate.

La difesa di Massimo Bossetti, condannato in via definitiva all’ergastolo per l’omicidio di Yara Gambirasio, ha avanzato una richiesta per ulteriori analisi sui vestiti della bambina, in cerca di eventuali tracce di sperma mai testate. L’obiettivo è chiarire se i segnali osservati nelle immagini possano essere confermati e, soprattutto, determinare la loro origine. La richiesta, avanzata dagli avvocati e dal genetista forense Marzio Capra, punta a utilizzare tecnologie più sensibili rispetto a quelle disponibili al momento delle prime analisi, con l’obiettivo di rispondere a interrogativi non affrontati in precedenza.
Analisi di nuove immagini e interpretazioni scientifiche
Le fotografie ad alta definizione relative a cinque test effettuati sugli abiti indossati da Yara Gambirasio, scomparsa il 26 novembre 2010 e ritrovata senza vita il 26 febbraio 2011, sono state visionate per la prima volta dalla difesa nel febbraio 2025, dopo l’accesso ai reperti autorizzato dai giudici. Secondo la consulenza della difesa, le immagini mostrerebbero segnali compatibili con la presenza di liquido seminale maschile su alcune porzioni del giubbotto e della felpa della bambina. L’avvocato Claudio Salvagni e il genetista forense Capra contestano l’interpretazione data all’epoca a alcuni risultati, sostenendo che alcuni segnali potrebbero essere stati sottovalutati o non approfonditi.
Deboli segnali e condizioni di degrado del materiale
Secondo la lettura proposta da Capra, il test effettuato sulla felpa sarebbe debolmente positivo e compatibile con le condizioni in cui il reperto è rimasto per circa tre mesi prima del ritrovamento: esposto all’aperto, alla pioggia, al gelo e alle intemperie. Il degrado del materiale biologico potrebbe, secondo questa interpretazione, spiegare la debolezza del segnale. Tuttavia, si tratta di una nuova lettura proposta dalla difesa e non di una prova già accertata dell’esistenza di liquido seminale sugli abiti, né tantomeno dell’attribuzione di eventuali tracce a una persona specifica.
Le fotografie e i test dovranno eventualmente essere sottoposti a ulteriori verifiche scientifiche, in un contesto che vede la difesa di Bossetti cercare di aggiungere elementi al quadro probatorio. La questione sarà discussa nell’ambito dell’incidente di esecuzione fissato per il 5 ottobre davanti al Tribunale di Bergamo. La difesa punta a verificare se i nuovi accertamenti possiamo portare a risultati inediti e scientificamente rilevanti, che potrebbero essere valutati anche nell’ambito di un’eventuale futura richiesta di revisione del processo.
La traccia genetica “Ignoto 1” ha avuto un ruolo centrale nel processo, ma la difesa sostiene che i nuovi test potrebbero aprire nuove prospettive. Bossetti, che continua a proclamarsi innocente, ha visto la sua difesa cercare di trovare nuovi elementi per contestare le conclusioni precedenti. La richiesta di ulteriori analisi rappresenta un passo importante nel tentativo di chiarire eventuali dubbi rimasti sul caso.
La difesa non ha ancora dimostrato l’esistenza di tracce di sperma sugli abiti, ma cerca di aprire nuove possibilità. La richiesta di ulteriori test potrebbe influire sul processo, anche se non è certo che porterà a nuove prove decisive. La questione rimane in sospeso, con la difesa che cerca di trovare nuovi elementi per supportare la sua tesi di innocenza.
