Matt Rutherford tenta la circumnavigazione dell’Artico in solitaria
Matt Rutherford cerca di circumnavigare l’Artico in solitaria, un’impresa estrema che combina avventura e ricerca scientifica.
Matt Rutherford, navigatore e fondatore del progetto Ocean Research Project, sta cercando di circumnavigare l’Artico in solitaria, un’impresa estrema che richiede preparazione, abilità e determinazione. L’obiettivo è diventare la prima persona a compiere questa traversata senza assistenza, attraverso le acque russe, il ghiaccio polare e il ritorno al punto di partenza. L’impresa, che inizia da Aasiaat, in Groenlandia, e termina in un porto simile ma in direzione opposta, è un’esperienza che Rutherford definisce estremamente difficile, ma non impossibile.
Un’esperienza di ricerca e sensibilizzazione
La circumnavigazione dell’Artico non è solo un’impresa personale, ma anche un’opportunità per raccogliere fondi e sensibilizzare il pubblico sulle questioni ambientali. Rutherford ha spiegato che il viaggio è principalmente finalizzato a sostenere il progetto Ocean Research Project, un’organizzazione non profit basata nella Baia di Chesapeake. L’obiettivo è raccogliere fondi per riparare la nave di ricerca Marie Tharp e acquistare sensori scientifici per studiare i cambiamenti climatici nell’Artico.
Il viaggio è anche un’occasione per raccogliere dati scientifici, come i livelli di nitrati e nutrienti, in collaborazione con un programma di modellazione NASA. Tuttavia, Rutherford ha anche riconosciuto che il viaggio è principalmente un’esperienza di sensibilizzazione e raccolta di fondi per il progetto Ocean Research Project. L’obiettivo è di coinvolgere il pubblico e di far comprendere l’importanza della ricerca scientifica nell’Artico. La preparazione e la tecnologia sono fondamentali per affrontare le sfide del viaggio. Rutherford utilizza una barca Valiant 42, una imbarcazione ristrutturata da lui stesso, che ha passato mesi di lavoro per migliorarla. La barca è dotata di un motore Yanmar 57, nuove pompe, e un sistema di navigazione avanzato, incluso un radar Garmin e un sistema di generazione di energia idroelettrica.
Le sfide del viaggio nell’Artico
Rutherford affronta molte sfide durante il viaggio, tra cui il ghiaccio, la nebbia e le tempeste. La rotta prevede di navigare lungo le coste russe attraverso i mari Barents, Kara, Laptev e Est Siberiano, quindi attraverso il Canale del Nord e il Canale del Nord-Ovest, fino a tornare a Groenlandia. Il viaggio richiede una precisione e una preparazione estremamente elevate, soprattutto in un’area dove le condizioni climatiche sono imprevedibili e le tempeste possono essere devastanti.
La navigazione in Russia presenta ulteriori complessità. Il sistema GPS è bloccato e Rutherford deve utilizzare il sistema GLONASS. Ha anche dovuto affrontare il problema della navigazione in Russia, dove il sistema GPS è bloccato e deve utilizzare il sistema GLONASS. Ha stockato diversi antenna GLONASS per garantire una navigazione precisa. Rutherford ha già completato una circumnavigazione del mondo solo, nonstop e senza assistenza, nel 2012. L’esperienza lo ha reso più preparato per questa nuova sfida, ma non ha ridotto la difficoltà del viaggio. L’Artico è un ambiente estremo, con condizioni climatiche che possono cambiare in modo imprevedibile. Rutherford ha spiegato che la sua preparazione include non solo la tecnologia e la barca, ma anche l’esperienza e la capacità di affrontare le sfide del viaggio.
