Margiotta: “La Roma è un’opportunità enorme. Gasperini? Un maestro da imparare”

Margiotta parla del ruolo nella Roma e del rapporto con Gasperini. Lavoro nel settore giovanile e responsabilità.

Massimo Margiotta, nuovo responsabile del settore giovanile della Roma, ha espresso la sua soddisfazione per il ruolo che ha appena assunto. L’ex attaccante, che ha giocato per la squadra giallorossa negli anni novanta e inizi degli anni duemila, ha sottolineato l’enorme responsabilità che accompagna la guida del vivaio. L’esperienza maturata in club come Vicenza e Verona, dove ha lavorato per cinque anni, gli ha dato la preparazione necessaria per affrontare questa nuova sfida. Margiotta ha anche parlato del rapporto con Tony D’Amico, attuale direttore sportivo, e della continuità con figure storiche come Bruno Conti e Alberto De Rossi.

Un percorso di crescita e responsabilità

Il lavoro nel settore giovanile richiede una visione a lungo termine, spiegato Margiotta. “La differenza principale rispetto a un direttore sportivo di una prima squadra sta nel rapporto con il tempo e con il risultato. Nel settore giovanile, il vero percorso vincente si misura nel tempo. I ragazzi hanno a disposizione anni per diventare grandi e il nostro compito è accompagnarli rispettando ogni fase della loro crescita: l’età, la scuola, la famiglia, lo sviluppo fisico, mentale e psicologico. Il risultato conta, ma deve sempre essere inserito dentro un progetto più ampio di formazione e crescita.”

La scelta di Mattia Scala rappresenta un principio più ampio: vogliamo che il nostro settore giovanile sia un luogo in cui far emergere talento in tutti i ruoli. Uno dei primi passi del nuovo responsabile è stato l’incarico di allenatore della Primavera a Mattia Scala, un ragazzo con tredici stagioni nel settore giovanile della Roma. “Mattia è un ragazzo che conosciamo bene, con tredici stagioni nel settore giovanile della Roma, e ha dimostrato qualità, competenza e capacità di crescita.”

Un rapporto con Gasperini che è un’opportunità di crescita

Un altro aspetto importante del ruolo di Margiotta è il rapporto con Gian Piero Gasperini, allenatore della Roma. “Lavorare sotto gli occhi di mister Gasperini significa avere ogni giorno un’opportunità di crescita enorme. Mister Gasperini ha costruito una parte importante della sua formazione proprio nel settore giovanile e credo che questo renda ancora più prezioso poter osservare da vicino il suo lavoro. Vederlo allenare, capire come legge i giocatori, come pretende, come sviluppa talento e come accompagna i giovani verso il calcio dei grandi, rappresenta per me un insegnamento continuo.”

La Roma, con il suo settore giovanile storico, rappresenta per Margiotta un’opportunità enorme. L’esperienza fatta con Vicenza e Verona è stata fondamentale per arrivare a questo ulteriore step. “Sono orgoglioso di essere arrivato in un club così importante, con un settore giovanile storicamente riconosciuto e con una proprietà che dà grande attenzione allo sviluppo dei talenti.” Margiotta ha ricordato come la sua carriera da calciatore abbia avuto un legame con la Roma. “Verso la fine della carriera nessun calciatore vuol mai pensare di smettere, ci si concentra al presente e non al domani. Ma dopo la chiamata di Paolo Cristallini, gradualmente, è cambiata la prospettiva ed oggi sono qui.”