Jordan Veretout: “Non sono finito, posso dare ancora una mano. E se la Roma mi chiama…”
Jordan Veretout parla della Roma e del suo futuro: “Se la Roma mi chiama, io ci sono”.
Jordan Veretout, centrocampista francese in forza al Doha, ha rilasciato un’intervista in cui ha parlato della sua esperienza alla Roma, del rapporto con José Mourinho e delle sue speranze per il futuro. L’ex giallorosso ha espresso il suo affetto per la squadra e ha dichiarato: “Non sono finito, posso dare ancora una mano. E se la Roma mi chiama, io ci sono”. L’attaccante, che ha giocato per tre anni nella capitale, ha ricordato il trionfo in Conference League e il forte legame con la tifoseria.
Un legame speciale con la Roma
Veretout ha sottolineato come la Roma continui a occupare un posto speciale nella sua vita: “Sto bene qui, una vita spettacolare. Il calcio è anche difficile a dispetto di quello che si pensa, la cosa più importante per me è la famiglia e lo devo fare anche per loro. Se la Roma mi chiama, mia moglie dice che vuole tornare nella Capitale”. Non sono finito, posso dare ancora una mano. E se la Roma mi chiama, io ci sono. L’ex giocatore ha anche espresso il suo desiderio di vedere la squadra giallorossa vincere lo Scudetto: “Spero che quest’anno la squadra giallorossa possia vincere lo Scudetto”.
Ricordi e confronti con i compagni
Durante l’intervista, Veretout ha ricordato alcuni momenti chiave della sua esperienza a Roma, tra cui il primo gol e il rapporto con José Mourinho. “Avevo un buon rapporto con Mou, era sempre molto vicino ai giocatori, è e resta un numero uno”, ha detto. L’attaccante ha anche parlato del suo idolo, Paul Pogba, e del desiderio di giocare con lui: “Nainggolan per me era il più forte centrocampista della Serie A, speravo di poter giocare con lui. Peccato non averlo fatto a Roma”. Inoltre, Veretout ha espresso affetto per Manu Koné, attuale giocatore della Roma: “Lo guardo con affetto, è francese come me. Sono contento che stia facendo bene in giallorosso e gli auguro di vincere a Roma perché è speciale”.
Veretout ha anche parlato del sistema di gioco della Roma e del rapporto con l’allenatore Gian Piero Gasperini: “Mi diverte tanto vedere la Roma, è un gioco verticale, forte, pressione costante. Quando vedo i difensori della Roma che arrivano per segnare, è spettacolare. Spero che quest’anno la squadra giallorossa possia vincere lo Scudetto”. L’ex giallorosso ha anche ricordato il momento in cui ha lasciato la squadra: “Per me era il momento giusto per tornare in Francia, c’era un’offerta del Marsiglia, una grande squadra in Francia come la Roma in Italia, ed era il momento giusto dopo tre anni andare via”.
Infine, Veretout ha concluso l’intervista ribadendo il suo legame con la Roma e la tifoseria: “Seguo tanto la Roma ancora, ci sentiamo spesso con tante persone nel club, perché la squadra giallorossa mi è rimasta nel cuore. Quando posso guardarla la vedo, mi piace tanto come gioca con Gasperini. Tifoseria top in Europa per passione e calore. A Roma si canta, c’è un’atmosfera pazzesca, come a Marsiglia. Auguro ai tifosi della Roma di vincere e festeggiare tanto, se lo meritano per l’amore che nutrono per i colori giallorossi”.
