Le migliori aziende per lavorare a Bologna: dal settore industriale ai servizi pubblici
Bologna si conferma tra le città con le migliori aziende in cui lavorare, con nomi come Coesia, Granarolo e Lamborghini in testa alla classifica 2027 di Statista.
Le aziende migliori dove lavorare a Bologna si rivelano una delle regioni più competitive in Italia, con nomi come Coesia, Granarolo e Automobili Lamborghini che occupano posizioni di rilievo nella classifica Italy’s Best Employers 2027 di Statista. La città, nota per la sua forte tradizione industriale e la presenza di grandi gruppi, si conferma un hub di eccellenza nel settore del lavoro, con un mix di aziende private, istituzioni pubbliche e realtà universitarie che si distinguono per la loro reputazione e qualità delle opportunità offerte.
Le aziende industriali e alimentari in testa alla classifica
Il gruppo Coesia, leader nel settore dell’automazione e del packaging, si piazza al 15° posto nazionale con un punteggio di 9,34, superando molti dei nomi più conosciuti dell’industria italiana. A seguire, Granarolo si colloca al 25° posto con 9,20 punti, mentre Barilla, leader nel settore alimentare, occupa la 28ª posizione con 9,19. Automobili Lamborghini, con sede a Sant’Agata Bolognese, si piazza al 35° posto con 9,14, confermando la forza del settore automobilistico nella regione.
Altre aziende del settore industriale, come Ima e Sacmi, si distinguono per la loro presenza nella classifica. Ima, specializzata in macchine automatiche, raggiunge la 78ª posizione con 8,84 punti, mentre Sacmi, un gruppo storico imolese, si colloca al 155° posto con 8,42. La presenza di queste aziende testimonia la varietà delle attività produttive del territorio, che spazia dalle macchine automatiche all’automazione e alle tecnologie industriali.
Università e servizi pubblici: un’altra faccia del lavoro a Bologna
Accanto alle grandi imprese private, la classifica include anche istituzioni fondamentali per la città. L’Università degli Studi di Bologna si colloca al 210° posto nazionale con un punteggio di 8,24, mentre il Policlinico Sant’Orsola-Malpighi occupa la 215ª posizione con 8,22. La presenza di queste realtà consente di allargare lo sguardo oltre il mondo industriale, includendo anche l’università, la ricerca e la sanità. Tra i servizi pubblici, il Gruppo Hera si colloca al 328° posto con 7,79 punti, mentre Tper, azienda del trasporto pubblico locale, si piazza al 361° con 7,67. Sebbene le posizioni siano sensibilmente più basse rispetto a quelle delle grandi imprese industriali, la loro presenza nella classifica riflette l’importanza del settore pubblico per la vita quotidiana dei cittadini bolognesi.
Un quadro articolato del mercato del lavoro
La classifica restituisce un quadro molto articolato del mondo del lavoro a Bologna, che va oltre le grandi aziende. Tra le realtà regionali, si distinguono anche Ceramiche Atlas Concorde, che si colloca al 103° posto con 8,69 punti, e Chiesi, al 61° con 8,91. Mutti, al 65° posto con 8,90, conferma la forza del settore farmaceutico e alimentare in Emilia-Romagna. La presenza di queste aziende testimonia la varietà delle attività produttive del territorio, che spazia dall’alimentare alla farmaceutica, dalla meccanica alla sanità, fino ai trasporti, all’istruzione e ai servizi. Per chi cerca lavoro a Bologna e in Emilia-Romagna, la graduatoria rappresenta un elemento di confronto sulla reputazione dei datori di lavoro, da affiancare però alla valutazione delle offerte concrete, delle condizioni contrattuali e delle opportunità di crescita professionale.
- Coesia: 15° posto, 9,34 punti
- Granarolo: 25° posto, 9,20 punti
- Barilla: 28° posto, 9,19 punti
- Automobili Lamborghini: 35° posto, 9,14 punti
- Ima: 78° posto, 8,84 punti
- Sacmi: 155° posto, 8,42 punti
- Università di Bologna: 210° posto, 8,24 punti
- Policlinico Sant’Orsola-Malpighi: 215° posto, 8,22 punti
- Gruppo Hera: 328° posto, 7,79 punti
- Tper: 361° posto, 7,67 punti
