La “Ice Cream Valley” del bolognese: un’industria che fa gelato in tutto il mondo
Bologna, la “Ice Cream Valley” produce macchinari per gelato esportati in tutto il mondo.

Un’industria che fa gelato in tutto il mondo
Da quasi cento anni, nel territorio bolognese, si producono macchinari innovativi per la fabbricazione del gelato, esportati in tutto il mondo. Questa specializzazione ha dato origine al soprannome “Ice Cream Valley”, una variazione del concetto di Silicon Valley, ma dedicata al settore del gelato. Le macchine prodotte a Bologna sono utilizzate in gelaterie e laboratori in ogni parte del mondo, da New York a Tokyo. La competenza in questo settore ha reso il territorio un punto di riferimento internazionale per l’industria del gelato. La produzione di macchine per il gelato ha radici profonde nel bolognese. La storia inizia con l’apertura della Carpigiani nel 1946, azienda che oggi detiene più di un terzo del mercato mondiale delle macchine per la produzione di gelato. L’azienda, fondata da due fratelli, Bruto e Poerio, ha avviato un percorso di innovazione che ha portato a macchine sempre più automatizzate e performanti. Nel 1969, la Carpigiani si spostò nel suo attuale stabilimento a Anzola dell’Emilia, 12 chilometri a ovest di Bologna, lungo la via Emilia. Nel 1970, l’azienda acquistò le Officine Cattabriga, che diventarono Iceteam 1927, un’azienda che ha contribuito a consolidare la reputazione del bolognese come centro di eccellenza per la produzione di macchine per il gelato.
La nascita di un’industria innovativa
La specializzazione in macchine per il gelato ha radici che risalgono al dopoguerra. Dopo la crisi della produzione della seta, tra l’Ottocento e l’inizio del Novecento, Bologna divenne un centro importante per la fabbricazione di macchine automatiche, grazie a operai e ingegneri specializzati. Nel 1844 nacque l’istituto tecnico Aldini Valeriani, che si trasformò in un istituto di riferimento per l’ingegneria. Nel 1914 aprì la Maserati, un’officina meccanica che avrebbe poi dato origine a un’azienda automobilistica famosa a livello internazionale. Tra il 1923 e il 1924, due aziende importanti specializzate nella produzione di macchine automatiche, la GD e l’ACMA, furono fondate a Bologna. Queste aziende hanno contribuito a creare un ambiente tecnologico e industriale che ha favorito l’innovazione nel settore del gelato.
La tecnologia ha reso le macchine per il gelato sempre più avanzate. Nel 1927, Otello Cattabriga progettò la “motogelatiera”, una macchina che riproduceva il movimento manuale del gelataio, permettendo una produzione più efficiente e uniforme. Questa invenzione fu un punto di svolta per l’industria del gelato, che iniziò a espandersi a livello internazionale. Nel 1945, l’attività delle Officine Cattabriga fu interrotta dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale, ma riprese pienamente nel dopoguerra, con un numero di operai che raggiunse i 300. La Carpigiani, fondata da Bruto e Poerio, ha continuato a sviluppare tecnologie innovative, portando a macchine che oggi sono utilizzate in tutto il mondo.
Un’industria in crescita e un museo dedicato
La produzione di macchine per il gelato a Bologna è cresciuta in parallelo con lo sviluppo dell’industria meccanica. Oggi, l’industria delle macchine e delle attrezzature per il gelato in Italia, nel 2025, valeva 697 milioni di euro, con circa il 70% del mercato esportato all’estero, in particolare in Asia e in Sud America. L’azienda Carpigiani, che vende in 110 paesi, ha esportato oltre un milione di macchine per il gelato e possiede più di 450 brevetti. Nel 2012, l’azienda ha aperto il museo del gelato a Anzola dell’Emilia, un luogo dedicato alla storia e alla tecnologia del gelato. Inoltre, l’azienda ha sede una “università” del gelato, che organizza corsi in tutto il mondo, raggiungendo migliaia di studenti ogni anno.
La fiera Sigep World a Rimini è un evento internazionale dedicato al gelato. Proprio a Rimini, ogni anno, dal 1980, si svolge la Sigep World, la più grande fiera al mondo del gelato. Nel 2026, l’evento ha registrato 200mila visitatori e circa 1.300 espositori. Questo evento rappresenta un punto di incontro per aziende, tecnici e appassionati del settore, che si scambiano conoscenze e innovazioni. A Bologna, inoltre, c’è Fabbri, un’azienda che produce ingredienti per il gelato, contribuendo a un’industria che si estende non solo alle macchine, ma anche ai prodotti utilizzati per la sua preparazione.
Un’industria che si evolve con il tempo
Le macchine per il gelato sono diventate sempre più automatizzate, con funzionalità che permettono una pulizia automatica e una maggiore efficienza. Alcune macchine possono
