Il legale dei Poggi risponde a Nordio: “La sentenza viziata da una falsa testimonianza”
Il legale dei Poggi risponde al ministro Nordio: la sentenza viziata da una falsa testimonianza.

Il legale della famiglia Poggi, Gian Luigi Tizzoni, ha risposto al ministro della Giustizia Carlo Nordio, che aveva espresso dubbi sul caso Garlasco, sottolineando che la prima sentenza era viziata da una falsa testimonianza. Tizzoni ha sottolineato che il ministro non ha colto nel segno, soprattutto dove non conosce i dettagli del processo. L’interesse si concentra su Alberto Stasi, condannato per l’omicidio di Chiara Poggi, e sulle due assoluzioni precedenti. Il legale ha sottolineato che la legge non dovrebbe essere modificata, ma che il ricorso per Cassazione deve rimanere, poiché è il giudice che controlla il rispetto delle regole nel procedimento.
La sentenza viziata da una falsa testimonianza
Tizzoni ha spiegato che la sentenza di Alberto Stasi, condannato a 16 anni di carcere, è viziata da una falsa testimonianza resa dall’ex maresciallo dei carabinieri Francesco Marchetto. Secondo il legale, la sentenza non può essere considerata valida se si basa su una testimonianza falsa. Inoltre, ha sottolineato che in primo grado è stata disposta una perizia incompleta sulla camminata di Stasi, non considerando i gradini che aveva detto di aver sceso quando ha scoperto il corpo senza vita di Chiara Poggi.
La falsa testimonianza ha reso la sentenza insostenibile. Tizzoni ha sottolineato che la sentenza non può essere considerata corretta se si basa su una testimonianza falsa. Inoltre, ha rilevato che in primo grado è stata disposta una perizia incompleta, non considerando i dettagli cruciali della camminata di Stasi.
Le perizie e le indagini nel nuovo processo
Per rimediare alle mancanze del primo processo, nel nuovo processo di secondo grado sono state disposte tre perizie e l’audizione di diversi testimoni. Tizzoni ha spiegato che il processo è durato quasi un anno, dall’aprile al dicembre 2014, in ossequio ai principi della Cedu. Ha anche sottolineato che non condivide le considerazioni del ministro sul caso specifico di Garlasco e non condivide l’idea di sopprimere il giudizio davanti alla Corte di Cassazione.
Il ricorso per Cassazione deve rimanere. Tizzoni ha sottolineato che il ricorso per Cassazione, che è il giudice di legittimità, deve rimanere sempre, poiché è il giudice che controlla il rispetto delle regole nel procedimento. Abolirlo è un non senso, ha aggiunto.
Il legale ha inoltre espresso preoccupazione per la situazione di Andrea Sempio, accusato di aver ucciso Chiara Poggi. Ha sottolineato che la sua condanna e l’indagine su un altro indagato alternativo creano sconcerto tra i cittadini. Tizzoni ha espresso il suo parere che sarebbe stato più cautelare procedere prima all’analisi della revisione del condannato, in modo da poter procedere con nuove indagini.
Il caso Garlasco rimane un tema di forte dibattito, con il legale dei Poggi che continua a sottolineare l’importanza del processo e della giustizia. La sentenza viziata da una falsa testimonianza rappresenta un punto cruciale per il caso, con implicazioni significative per la famiglia Poggi e per il sistema giudiziario italiano.
