Delitto di Garlasco, la procura accusa Sempio per rifiuto sessuale
Nuova indagine sul delitto di Garlasco, Sempio accusato di omicidio volontario per rifiuto sessuale.
Il delitto di Garlasco, avvenuto il 13 agosto 2007, ha visto una nuova svolta con l’indagato Andrea Sempio accusato di omicidio volontario per motivi riconducibili al rifiuto sessuale della vittima Chiara Poggi. La procura di Pavia, insieme ai carabinieri del nucleo investigativo di Milano, ha modificato il capo di imputazione da omicidio in concorso a omicidio volontario, aggiungendo l’aggravante della crudeltà per l’efferatezza dell’azione. La sentenza definitiva del 2017 aveva condannato Alberto Stasi, ma ora Sempio è l’unico indagato del caso.
La ricostruzione della procura
Secondo la ricostruzione della procura, tra Chiara Poggi e Andrea Sempio sarebbe avvenuta una lite, seguita da almeno 12 colpi alla testa, con un’arma sconosciuta. L’atto spiega che Sempio, dopo una colluttazione iniziale, ha colpito ripetutamente la vittima con un corpo contundente, facendola cadere a terra e trascinando il corpo verso la cantina. La vittima, dopo essere rimasta incosciente, è stata ulteriormente colpita con almeno 4-5 colpi alla nuca, causando lesioni cranio encefaliche che hanno portato al decesso. L’aggravante dei futili motivi è stata riconosciuta per il rifiuto delle avance da parte della vittima.
La procura ha sottolineato l’efferatezza dell’azione e la crudeltà del delitto. L’aggravante della crudeltà è stata introdotta per il numero e l’entità delle ferite inferte alla vittima, di cui almeno 12 lesioni sul cranio e sul volto. La ricostruzione ha anche incluso dettagli sull’ordine e la ripetitività dei colpi, con un’arma non ancora identificata.
Le dichiarazioni dei legali di Sempio
La difesa di Andrea Sempio, rappresentata dall’avvocata Angela Taccia e dal legale Liborio Cataliotti, ha definito il movente sessuale “assurdo”, sottolineando che Sempio non frequentava Chiara Poggi. Secondo i legali, il 38enne non aveva rapporti sociali con la vittima e non la vedeva spesso, anzi, quando andava in casa, Chiara Poggi era a lavorare. Taccia ha espresso tranquillità di fronte alla nuova imputazione, considerandola “elastica e mutevole” in quanto si trova ancora nella fase delle indagini preliminari.
La difesa non ha ancora deciso se Sempio si presenterà il 6 maggio in Procura a Pavia. La legge di Alberto Stasi, condannato in via definitiva, ha espresso la volontà di leggere gli atti e presentare una richiesta di revisione. Stasi, che sconta la pena a sedici anni di carcere in regime di semilibertà, è ammesso al lavoro esterno. La difesa di Sempio ha ribadito che aspetteranno l’ostensione degli atti per valutare i passi strategici da intraprendere.
La nuova indagine, chiusa il 28 settembre 2026, ha portato a nuove accuse e a un cambio di direzione nel caso, che ha visto il passaggio da Stasi a Sempio come unico indagato. La procura ha sottolineato l’efferatezza dell’azione e la crudeltà del delitto, ma i legali di Sempio hanno espresso dubbi sulla validità di tali aggravanti, considerando che non sono state presentate nel caso iniziale. La difesa continuerà a monitorare la situazione e a valutare le prossime mosse.
