Andrea Sempio rifiuta consulenza psichiatrica con Catanesi: difesa la definisce inutile
Andrea Sempio rifiuta consulenza psichiatrica: difesa la definisce inutile

Andrea Sempio, indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, ha rifiutato di incontrare il consulente psichiatrico Roberto Catanesi, incaricato dalla Procura di Pavia per stilare una relazione personologica. La difesa ha definito l’iniziativa “inutile”, sottolineando che non esistono certificazioni psichiatriche pregresse sul 38enne. L’opinione pubblica, tuttavia, rimane divisa sul caso, con chi sostiene la sua colpevolezza e chi lo vede come vittima di un errore giudiziario.
La difesa rifiuta l’approfondimento psichiatrico
Liborio Cataliotti e Angela Taccia, i legali di Andrea Sempio, hanno espresso un parere negativo sulle richieste del consulente Catanesi. Secondo i difensori, l’approfondimento psichiatrico disposto dal pubblico ministero non è necessario se non si individua una patologia. Inoltre, hanno chiarito che non è loro competenza richiedere tali accertamenti, ma solo un giudice durante il contraddittorio tra le parti.
La difesa ha sottolineato che non esistono certificazioni psichiatriche pregresse su Andrea Sempio.
La Procura di Pavia aveva incaricato il professor Catanesi per valutare la capacità di intendere e di volere di Andrea Sempio, nonché la sua pericolosità sociale. Tuttavia, la difesa ha sottolineato che non esistono certificazioni psichiatriche pregresse sul 38enne. Su Sempio non si registrano cartelle mediche o terapie che possano giustificare un accertamento di questo tipo, nemmeno nei 19 anni precedenti l’uccisione di Chiara Poggi.
La relazione del consulente e il termine per la chiusura del fascicolo
La relazione del professor Catanesi avrebbe dovuto essere un supplemento istruttorio caldeggiato dall’accusa, a completamento del fascicolo di indagine che dovrà chiudersi entro il 28 settembre. Tuttavia, la difesa ha ritenuto inutile l’intero processo, visto che non ci sono elementi che possano giustificare un esame psichiatrico. Andrea Sempio, infatti, ha inviato una lettera in cui ha motivato la sua decisione di non incontrare il consulente.
L’opinione pubblica continua a essere divisa sul caso di Andrea Sempio. Da un lato, ci sono chi lo vedono come colpevole e sospettano che abbia partecipato al delitto di Garlasco, dall’altro chi lo considerano innocente e sottolineano che Alberto Stasi, già condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi, potrebbe essere il vero colpevole. Stasi, infatti, non ha mai ammesso le sue responsabilità e ha sempre sostenuto di essere vittima di un errore giudiziario.
La situazione rimane in sospeso, con il processo che si avvicina alla conclusione. La difesa di Andrea Sempio, però, continua a sottolineare che la consulenza psichiatrica non è necessaria e che non esiste alcuna base per un accertamento di questo tipo. La questione, quindi, rimane aperta e dibattuta, con l’opinione pubblica che non ha ancora trovato un consenso unanime.
