Sempio rifiuta incontro con psichiatra: “Senza prove cambia poco”. Il rischio di ripetere errore con Stasi

Andrea Sempio rifiuta incontro con psichiatra della Procura, temendo di ripetere errore con Stasi. Decisione cruciale per il processo.

Sempio rifiuta incontro con psichiatra:
Sempio rifiuta incontro con psichiatra: “Senza prove cambia poco”. Il rischio di ripetere…

Il caso Garlasco si avvicina alla conclusione, ma una decisione cruciale rimane aperta: Andrea Sempio, accusato di aver ucciso Chiara Poggi, deve decidere se incontrare lo psichiatra della Procura, Roberto Catanesi, per completare la consulenza psichiatrica richiesta dai magistrati. La difesa del 38enne, guidata dagli avvocati, ha espresso un netto no, sostenendo che l’incontro non porterebbe a nuove prove e potrebbe annullare un elemento chiave del processo. La scelta, che si avvicina, potrebbe influenzare il destino di Sempio e il rischio di ripetere un errore simile a quello che ha portato alla condanna di Stasi.

La difesa di Sempio: “Senza prove cambia poco”

La difesa di Andrea Sempio ha espresso un chiaro no all’incontro con lo psichiatra, sostenendo che l’elemento non è necessario per stabilire la sua colpevolezza. “Senza prove cambia poco”, ha affermato il legale Liborio Cataliotti, spiegando che la consulenza psichiatrica non potrebbe influire sul dibattimento se non ci sono elementi concreti. L’obiettivo della difesa è di rendere invalida una prova richiesta dall’accusa, che potrebbe essere utilizzata per rinviarlo a giudizio. La scelta, tuttavia, non è semplice e potrebbe avere conseguenze significative.

Il rischio di ripetere l’errore con Stasi

La decisione di Sempio potrebbe ripetere un errore simile a quello che ha portato alla condanna di Stasi, un caso simile in cui la mancanza di prove ha influenzato il processo. Il legale Melania Rizzoli ha sottolineato che la consulenza psichiatrica potrebbe non essere sufficiente a stabilire la colpevolezza, ma potrebbe anche rivelare informazioni utili per il dibattimento. “Se non ci sono prove che lui l’abbia uccisa, sapere come fosse nella sua testa serve a poco”, ha affermato Steccanella, che ha analizzato i pro e i contro dell’incontro.

La Procura, invece, ha insistito per l’incontro, ritenendo che la consulenza possa fornire informazioni utili per il processo. La scelta di Sempio, tuttavia, potrebbe non solo influenzare il suo destino, ma anche il corso delle indagini. La decisione, che si avvicina, potrebbe essere cruciale per il futuro del processo e per la sua giustizia.

La situazione è delicata, con la difesa che cerca di evitare un ulteriore elemento di prova e la Procura che insiste per completare il profilo psichiatrico dell’indagato. La scelta di Sempio, che potrebbe essere annunciata a breve, potrebbe segnare un passo importante nel caso Garlasco, un caso che ha già visto numerose contestazioni e dibattiti. La decisione, tuttavia, rimane aperta e potrebbe influenzare il corso delle indagini e il destino di Andrea Sempio.