Consulente Procura chiede incontro con Andrea Sempio a Garlasco

Consulente Procura chiede incontro con Andrea Sempio a Garlasco, nuove indagini e approfondimenti.

Consulente Procura chiede incontro con Andrea Sempio a Garlasco
Consulente Procura chiede incontro con Andrea Sempio a Garlasco

Il consulente nominato dalla Procura di Pavia, il professor Roberto Catanesi, ha formalizzato la richiesta di incontrare Andrea Sempio, indagato per il delitto di Garlasco, dopo mesi di riserva da parte dei suoi difensori. L’incontro, che potrebbe avvenire nelle prossime ore, è previsto a poche settimane dalla scadenza dei termini per le indagini preliminari, fissati al 28 settembre 2026. I legali del 38enne avevano precedentemente rifiutato la richiesta di incontro, ma hanno annunciato di valutare nuovamente la possibilità dopo un confronto interno con l’assistito.

Approfondimenti tecnico-scientifici e psicologici

La Procura ha richiesto al consulente di completare la consulenza personologica, con ulteriori approfondimenti su aspetti psicologici e su tracce rilevate sulla scena del crimine. Tra i punti di interesse c’è la suola a pallini, ormai nota per le sue caratteristiche uniche, e le tracce biologiche trovate sui margini delle unghie della vittima. Questi elementi potrebbero contribuire a chiarire aspetti ancora non risolti del caso. L’indagato, in questa fase, ha il diritto di rifiutare l’incontro, ma i difensori hanno espresso la volontà di valutare la richiesta dopo un ulteriore confronto interno.

Storia del delitto e nuove indagini

Il delitto di Garlasco risale al 13 agosto 2007, quando una donna di 26 anni fu trovata morta nel suo appartamento a Pavia. Il fidanzato, all’epoca, fu condannato con sentenza definitiva nel 2017. Nel 2025, Andrea Sempio è entrato nel registro degli indagati, dopo essere stato oggetto di indagini archiviate in precedenza. Vengono eseguiti nuovi accertamenti su DNA, oggetti e impronte, in vista delle nuove indagini che si sono chiuse il 28 settembre 2026.

La famiglia della vittima ha presentato un esposto, accusando una “regia occulta” contro di loro. Questo elemento ha ulteriore rilevanza in un caso che, nonostante la condanna definitiva del primo imputato, continua a suscitare interesse e dibattito. La Procura, attraverso il consulente Catanesi, cerca di approfondire aspetti psicologici e tecnico-scientifici per completare l’indagine e garantire una valutazione completa del caso.

La richiesta di incontro rappresenta un passo significativo nel processo investigativo, anche se i difensori hanno espresso una posizione prudente. La decisione finale, che potrebbe portare a un incontro, dipende dal confronto interno tra i legali e l’indagato. La Procura, con i suoi approfondimenti, cerca di ricostruire al meglio le dinamiche del caso, anche se il risultato finale rimane in sospeso.

La situazione rimane in attesa del confronto tra i legali e l’indagato, che potrebbe aprire nuove prospettive sull’indagine. La Procura, con i suoi approfondimenti, cerca di garantire una valutazione completa del caso, anche se il processo investigativo non è ancora concluso. La chiusura delle indagini preliminari è fissata al 28 settembre 2026, ma la richiesta di incontro potrebbe influenzare ulteriormente lo sviluppo delle indagini.