Susan Sarandon a Roma: 80 anni di battaglie per la libertà e la giustizia
Susan Sarandon denuncia ingiustizie a Roma, da Gaza alle esecuzioni negli Usa.
Susan Sarandon, icona del cinema e attivista per la giustizia, ha parlato durante la Festa del Cinema di Roma, dove ha ricevuto il Womenlands Excellence Award. L’attrice, che compie 80 anni, ha denunciato le ingiustizie del nostro tempo, partendo da Gaza e arrivando alle esecuzioni negli Stati Uniti. Presentata da Alice nella Città, la sua voce è stata una testimonianza di coraggio e determinazione, come sempre.
Una battaglia per la libertà e la giustizia
La sua carriera, lunga 56 anni, è stata segnata da personaggi indimenticabili e da una costante lotta per la libertà. Durante l’evento, Sarandon ha parlato di come illuminare la Storia richieda la capacità di farsi bruciare, un concetto che lei ha sempre accettato e sopportato. “Quando illumini la Storia devi essere pronto a farti bruciare”, ha detto, riferendosi alle sue battaglie, tra cui quelle per la pena di morte e per i diritti umani.
La sua voce è sempre stata una luce nel buio.
La sua indignazione si è concentrata soprattutto sulla situazione in Gaza, dove ha denunciato la continua distruzione e la morte di migliaia di persone, inclusi bambini. “Credo che poco importi quello che è successo a me: quel che conta oggi è sapere e capire che ancora oggi, dopo l’apparente cessate il fuoco, migliaia di persone vengono uccise”, ha affermato. La sua voce è stata una testimonianza di coraggio, anche se ha causato non pochi guai, tra cui l’arresto durante una manifestazione a New York.
Un dibattito acceso su diritti e moralità
La sua critica si è estesa anche al governo degli Stati Uniti, che ha deciso di mandare in diretta streaming un’esecuzione. “In ogni caso questa efferata decisione rappresenta l’esempio perfetto di quanto profonda e totale sia la mancanza di moralità e sensibilità nell’attuale governo degli Stati Uniti”, ha detto. Sarandon ha visto in questa scelta un simbolo di una mascolinità tossica che affligge il suo Paese.
La sua voce ha rianimato il dibattito sulla pena di morte.
Nonostante i rischi, Sarandon ha continuato a parlare, a protestare e a fare il suo dovere. “E questo significa tutto per me”, ha detto, riferendosi alla sua fiducia nei giovani, che sono istruiti, coraggiosi e arrabbiati. “Ho molta speranza e fiducia nei giovani”, ha aggiunto, sottolineando l’importanza del loro impegno per il futuro.
Un’icona di resistenza e attivismo
La sua immagine, recentemente arrestata durante una manifestazione a New York, ha fatto il giro del mondo. Il suo sguardo fiero ma calmo, che sa di stare dalla parte giusta della Storia, non l’ha mai abbandonata. Sarandon ha sempre combattuto contro ogni forma di ingiustizia, criminalità e violenza, anche a costo di mettersi in pericolo.
La sua libertà è un’eredità che non si può ignorare.
La sua partecipazione alla Festa del Cinema di Roma è stata un omaggio alla sua straordinaria capacità di essere libera tanto dentro quanto fuori dal cinema. L’attrice, che ha recitato al fianco di Everly Carganilla nel film di Zach Woods, ha espresso apprezzamento per l’approccio delicato e intelligente del regista. “Ho amato l’approccio delicato e intelligente di Zach per questo piccolo film”, ha detto, sottolineando l’importanza di un cinema che parli di verità e giustizia.
