L’intelligence USA non ha avvertito l’Ucraina: Zelensky denuncia mancanza di preavviso
Zelensky accusa gli Usa di non aver avvertito l’Ucraina prima dell’attacco russo su Kiev, colpita la centrale termoelettrica 4.
La notte del 13 ottobre 2026, un raid russo ha colpito la capitale ucraina, centrando la centrale termoelettrica numero 4, uno dei nodi energetici cruciali per l’approvvigionamento della città. Il presidente Volodymyr Zelensky ha immediatamente denunciato la mancanza di preavviso da parte degli Stati Uniti, accusando l’intelligence USA di non aver trasmesso l’allerta sui missili balistici diretti su Kiev. L’attacco ha scatenato un forte sfogo del leader ucraino, che ha espresso profonda amarezza per una mancanza che, a suo parere, ha costato vite umane.
La mancanza di preavviso ha scosso l’Ucraina
«Per la seconda volta consecutiva, i partner non ci hanno avvertiti, e i missili sono stati individuati solo mentre si avvicinavano alla città», ha dichiarato Zelensky sui propri canali social. L’Ucraina dipende infatti da un sistema coordinato di comando e controllo gestito dalle forze statunitensi e dalla NATO per rilevare i vettori balistici a lungo raggio. La mancanza di informazioni tempestive ha alimentato le tensioni tra Kiev e Washington, con il presidente ucraino che ha sottolineato come la situazione sia diventata «assolutamente ingiusta».
La mancanza di preavviso ha messo in discussione la collaborazione tra Ucraina e USA. Zelensky ha espresso preoccupazione per la mancata condivisione di informazioni strategiche, sottolineando come l’Ucraina non riceva nemmeno un avviso prima di un attacco. L’attacco ha reso evidente le fragilità del sistema di intelligence condiviso, alimentando le tensioni tra i due alleati.
Washington spiega la mancata allerta con le condizioni meteorologiche
A stretto giro è arrivata la ricostruzione di Washington, che ha spiegato la mancata allerta sui cinque missili balistici diretti su Kiev come dovuta a avverse condizioni meteorologiche che avrebbero ostacolato la rilevazione satellitare. Secondo quanto riportato da Politico, un funzionario USA informato sul dossier ha sottolineato che le condizioni climatiche avrebbero reso difficile il monitoraggio dei lanci. Tuttavia, questa spiegazione non convince del tutto i vertici ucraini, preoccupati per possibili crepe nella condivisione di informazioni strategiche. La tensione rimane alta sia nei cieli di Kiev che sull’asse diplomatico. L’attacco ha spinto il governo a invitare la popolazione a mantenere la massima prudenza e a lavorare per rinforzare le difese aeree attorno alle città. Mentre l’Ucraina si prepara a possibili ulteriori bombardamenti, la situazione rimane in bilico tra la guerra e la ricerca di un accordo.
Nonostante le polemiche, l’Ucraina non intende chiudere il canale negoziale con gli Stati Uniti. Nel suo consueto discorso serale, Zelensky ha annunciato di aver inviato formali proposte operative a Washington per organizzare nuovi incontri ad alto livello nei prossimi giorni. I documenti sono stati recapitati direttamente a Steve Witkoff e Jared Kushner, emissari dell’amministrazione Trump per i dossier internazionali. «L’Ucraina adotta sempre un approccio costruttivo e le nostre posizioni sono chiare: siamo pronti a trattare, ma con la priorità assoluta di tutelare l’indipendenza del nostro popolo», ha concluso il leader di Kiev.
La tensione rimane alta sia nei cieli di Kiev che sull’asse diplomatico tra l’Ucraina e gli Stati Uniti. L’attacco ha spinto il governo a invitare la popolazione a mantenere la massima prudenza e a lavorare per rinforzare le difese aeree attorno alle città. Mentre l’Ucraina si prepara a possibili ulteriori bombardamenti, la situazione rimane in bilico tra la guerra e la ricerca di un accordo. La mancanza di preavviso ha messo in luce le fragilità del sistema di intelligence condiviso, alimentando le tensioni tra i due alleati.
