Furti di schede SD mettono a rischio dati di studenti in una scuola inglese
Furti di schede SD mettono a rischio dati di studenti in una scuola inglese
Una scuola secondaria inglese ha rivelato che un furto di schede SD potrebbe mettere a rischio i dati di alcuni studenti. L’incidente è avvenuto durante un furto a un veicolo utilizzato da una società di fotografia per scattare le foto annuali degli alunni. La scuola, Priory School di Lewes, ha comunicato che i dati potrebbero essere stati compromessi, ma non ci sono evidenze di accesso improprio. L’evento ha suscitato preoccupazioni per la protezione dei dati personali degli studenti.
Un furto a un veicolo mette a rischio i dati degli studenti
Jon Curtis-Brignell, il dirigente scolastico di Priory School, ha spiegato che una società di fotografia, Pret-a-Portrait, ha segnalato un furto di schede SD da un veicolo tra le 6 e le 7 del 6 ottobre 2026. La società ha confermato che alcune delle schede potrebbero contenere foto degli studenti, insieme a immagini di codici QR utilizzati per identificare i nomi e le classi. Non è chiaro se i dati siano stati accessi o non. La scuola ha collaborato con il proprio responsabile della protezione dei dati e con Pret-a-Portrait per valutare il rischio.
Non ci sono segni di accesso improprio ai file. Pret-a-Portrait ha affermato che non è stato possibile determinare con certezza l’entità del rischio, ma ha sottolineato che i dati potrebbero essere stati compromessi solo in un piccolo subset delle foto. Inoltre, l’analisi effettuata ha rivelato che non è avvenuto alcun accesso non autorizzato alle foto durante il periodo tra il furto e il loro salvataggio offline.
Le misure di sicurezza sono state rafforzate
Pret-a-Portrait, che ha sedi in Inghilterra, Qatar e Emirati Arabi Uniti, ha affermato di aver preso diverse misure per mitigare i rischi. Tra queste, l’eliminazione di tutti i dati delle foto, il cambio degli ID di accesso e l’aggiornamento delle procedure per garantire che tutte le schede SD vengano cancellate alla fine di ogni commissione. La società ha anche segnalato l’incidente alle forze di polizia e all’ICO, l’Autorità inglese per la protezione dei dati.
La scuola ha cercato di essere trasparente con le famiglie. Jon Curtis-Brignell ha spiegato che la scuola ha collaborato con il proprio responsabile della protezione dei dati e con Pret-a-Portrait per comprendere l’evento, valutare il rischio e garantire che fossero presi i provvedimenti appropriati. La scuola ha espresso la sua volontà di rimanere aperta con le famiglie e di garantire la protezione dei dati. La società ha anche riferito che il veicolo non conteneva foto fisiche degli studenti e che non è stato possibile determinare con certezza l’entità del rischio. Inoltre, la stessa attrezzatura utilizzata per scattare le foto alla scuola è stata utilizzata per tre altre commissioni fotografiche dopo la visita del 1 ottobre 2026. La scuola ha sottolineato l’importanza di garantire la privacy e la sicurezza delle informazioni sensibili in contesti come la fotografia scolastica.
