Coprire gli specchietti con sacchetti di plastica: perché è una pratica comune e utile
Perché molti automobilisti coprono gli specchietti con sacchetti di plastica la sera per proteggerli dal freddo e dagli uccelli.
Nei parcheggi di città, nei cortili e nelle aree all’aperto si vede sempre più spesso un gesto semplice ma efficace: coprire gli specchietti con un sacchetto di plastica la sera. A prima vista sembra un rimedio improvvisato, ma dietro quel gesto c’è una serie di motivi concreti. La brina, lo sporco e i piccoli guai causati dagli animali sono i principali motivi che spingono i conducenti a usare questa pratica. Inoltre, il sacchetto agisce come una barriera contro l’umidità, evitando che si depositi direttamente sul vetro e si congeli durante la notte.
Protezione contro il freddo e la brina
Con le prime notti d’autunno e in pieno inverno, gli specchietti esterni dell’auto sono tra le parti che si raffreddano per primo. L’umidità si posa sul vetro e, nelle ore più fredde, può diventare ghiaccio o brina. Questo fenomeno è particolarmente frequente nei comuni di valle, nelle zone collinari e nei parcheggi esposti. Chi lascia l’auto all’aperto lo sa bene: prima si controlla il parabrezza, poi i finestrini, infine gli specchietti. Sono pochi minuti, certo, ma quando si esce alle 7.30, con il motore acceso e il raschietto in mano, anche quelli contano.
Il sacchetto sugli specchietti fa da piccola barriera: evita che l’umidità si depositi direttamente sul vetro e si congeli durante la notte. Al mattino basta sfilarlo e, se è stato messo bene, lo specchio resta pulito e asciutto. Molte auto recenti hanno gli specchietti riscaldati, che si accendono insieme al lunotto termico. Non tutte, però. Sui modelli più vecchi, o sulle utilitarie senza questa funzione, il rimedio artigianale continua a essere usato.
Un motivo meno evidente: gli uccelli
C’è poi un altro motivo, meno evidente, legato agli uccelli. In alcuni periodi dell’anno, soprattutto durante la stagione riproduttiva, alcune specie diventano più territoriali. Quando vedono la propria immagine nello specchietto retrovisore, possono scambiarla per un rivale entrato nel loro spazio. Un sacchetto di plastica sugli specchietti: un trucco pratico usato per proteggere dal gelo e dallo sporco durante la sosta. A quel punto partono le beccate. Per chi ritrova l’auto parcheggiata sotto un albero o vicino a un giardino, il risultato può essere seccante: graffi sul vetro, segni sulla plastica, escrementi sulla carrozzeria. Non succede ovunque e non succede sempre, ma nelle aree verdi, nei cortili alberati e nelle zone rurali è un fenomeno conosciuto. Coprendo lo specchio, il riflesso sparisce. E sparisce anche quel presunto “intruso” che l’animale cerca di scacciare. In questo caso il sacchetto protegge sia la vettura sia gli animali.
Alternative e rischi da evitare
Il sacchetto sugli specchietti viene usato anche contro sporco, polvere e residui lasciati dagli alberi. Chi parcheggia per giorni nello stesso punto, magari sotto pini, tigli o platani, sa quanto in fretta resina, foglie secche e pulviscolo possano finire sulle superfici esposte. Gli specchietti, piccoli e sporgenti, raccolgono più sporco di quanto si pensi. Lo stesso vale per le auto lasciate ferme in cortili, seconde case, parcheggi aziendali o piazzali scoperti. Coprire gli specchietti laterali riduce il lavoro di pulizia prima di ripartire. Non è una protezione totale, ovviamente, ma evita che lo sporco si accumuli proprio su una parte fondamentale per la visibilità laterale e posteriore. C’è anche chi lo fa per abitudine, senza starci troppo a pensare. Una busta nel bagagliaio, un elastico nel vano portaoggetti, due gesti prima di chiudere l’auto. Piccole pratiche da automobilisti, passate più con l’esperienza che con le istruzioni della casa madre.
Il trucco ha senso solo se si rispetta una regola: il sacchetto va tolto prima di partire. Guidare con gli specchietti coperti riduce la visibilità laterale e posteriore, con rischi immediati nelle manovre, nei cambi di corsia e quando si esce da un parcheggio. Anche le coperture in commercio lo indicano chiaramente: si usano solo a veicolo fermo. Attenzione anche alle soste molto lunghe. Un sacchetto lasciato per giorni può muoversi con il vento e, se tra plastica e carrozzeria resta della polvere, può causare micrograffi.
Se si bagna, inoltre, può trattenere umidità e congelare a sua volta nelle ore più fredde. L’effetto opposto a quello cercato. Per chi usa spesso questo accorgimento ci sono soluzioni più adatte: coperture riutilizzabili per specchietti in ne
