Il ventaglio torna in auge: un accessorio che resiste al caldo estremo

Il ventaglio torna in auge: un accessorio che resiste al caldo estremo e alla nostalgia.

Una donna apre un ventaglio in un'area affollata, cercando sollievo dal caldo
Una donna apre un ventaglio in un’area affollata, cercando sollievo dal caldo

Il ventaglio, un accessorio che sembra tornare a essere indispensabile, è al centro dell’attenzione in un’estate afosa. Nonostante l’arrivo di tecnologie moderne come i ventilatori portatili, il gesto di aprire e chiudere un ventaglio rimane un simbolo di eleganza e praticità. In un’epoca in cui il caldo estremo è diventato una realtà quotidiana, il ventaglio si ripresenta come un’alternativa eco-friendly e raffinata. “Perché fa caldo”, sintetizza Arturo Llerandi, proprietario del negozio di ventagli “Casa de Diego” a Madrid, un’istituzione con oltre 200 anni di storia.

Un oggetto con radici antiche

Il ventaglio non è solo un accessorio di comfort, ma un oggetto che ha attraversato millenni di storia. Dalle antiche civiltà come l’Egitto e la Grecia, dove era utilizzato per rinfrescarsi e per scopi rituali, al Medioevo in cui era un simbolo di potere, il ventaglio ha sempre avuto un ruolo sociale e culturale. In Egitto, i ventagli erano realizzati con piume e pietre preziose, riservati ai re e ai nobili. In Grecia, invece, il “rhipis” era un ramo di palma o acacia usato per allontanare le mosche dagli altari. In Giappone, l'”ogi” era un ventaglio pieghevole utilizzato dagli uomini, come si evince da molte stampe antiche.

La sua storia si estende anche al periodo Medievale, quando lo shogun usava il gunsen, un ventaglio con struttura in acciaio, per guidare le truppe. Aperto, serviva come segnale di adunanza o come ordine di esecuzione; chiuso, significava sorveglianza e protezione. In Cina, la storia del ventaglio risale a migliaia di anni fa e si credeva che potesse permettere agli dei di muoversi nell’aria e attraversare gli oceani. I primi ventagli erano fatti di piume e gli artigiani usavano il legno di sandalo per profumare l’aria e come repellente per gli insetti.

Un simbolo di status e di comunicazione

Il ventaglio ha sempre avuto un significato simbolico. In alcune culture, il modo in cui si usava il ventaglio poteva comunicare messaggi senza parole. Tenere il ventaglio aperto con entrambe le mani significava “è meglio che mi dimentichi”, mentre passarlo da una mano all’altra indicava “so che stai guardando un’altra”. La sua decorazione, spesso realizzata con pietre preziose e madreperla, rifletteva anche il status sociale del possessore. In Italia, la ditta artigiana Ventagli Camurati, fondata nel 1935 a Milano, ha mantenuto vive queste tradizioni, producendo ventagli eleganti e raffinati.

Nonostante la sua origine antica, il ventaglio è tornato di moda grazie al caldo estremo e alla ricerca di soluzioni sostenibili. In Spagna, dove la produzione artigianale è ancora forte, i negozi come Duvelleroy e Casa de Diego offrono ventagli di lusso, spesso realizzati a mano. In Giappone, invece, il ventaglio rimane un simbolo di tradizione e raffinatezza. “Il ventaglio è un accessorio con una forte tradizione”, riconosce Olivier Bernoux, maestro artigiano a Madrid, che ha anche collaborato con celebrità come Rosalia e Eva Longoria.

Il ventaglio, quindi, non è solo un oggetto di comfort, ma un simbolo di storia, cultura e eleganza. In un’epoca in cui il caldo diventa sempre più intenso, il ventaglio torna a essere un accessorio indispensabile, un gesto che unisce passato e presente, tradizione e modernità. Il ventaglio è tornato a essere un simbolo di eleganza e praticità in un’epoca di caldo estremo.