L’angolo iconico del Gran Premio d’Africa rivelato da Alex Wurz

Alex Wurz svela l’angolo iconico del Gran Premio d’Africa, progettato per sfidare piloti e ingegneri.

Il Gran Premio d’Africa, che tornerà a far parte del calendario della Formula 1 dopo quasi quarant’anni, ha visto il rivelarsi di un angolo di curva che potrebbe diventare un simbolo del nuovo circuito. Alex Wurz, ex pilota e designer del tracciato, ha sottolineato come il Turn 2 possa rappresentare l’elemento più iconico del RISE Motordrome in Rwanda. L’angolo, con la sua combinazione di forze G e variazioni di altitudine, è stato descritto come un punto di prova per piloti e ingegneri. La progettazione del circuito, in costruzione, è stata resa nota a selezionati media, tra cui PlanetF1, e presenta elementi ispirati a Spa Francorchamps e Suzuka, con un layout complesso e una variazione di quota totale di 197 metri.

Un tracciato che sfida e incanta

Il design del RISE Motordrome, realizzato in collaborazione con Tilke Engineering, mira a creare un circuito tecnicamente estremo e visivamente affascinante. Wurz ha espresso l’aspettativa che ogni delle 17 curve possa diventare un punto di riferimento per i piloti. Il Turn 2, in particolare, è stato descritto come un’esperienza unica, con un’accelerazione verticale e laterale elevata, seguito da un’uscita che si svolge su un pendio di quasi 15%. La velocità rimane elevata, intorno ai 240 km/h, nonostante le sfide tecniche. Il corner è stato definito come un punto in cui si potrebbe teoricamente effettuare un passaggio laterale.

Un ritorno storico per la Formula 1 in Africa

Il ritorno del Gran Premio d’Africa segna un momento storico per la Formula 1, che non aveva più corse sul continente africano dal 1993. La scelta del Rwanda per ospitare la nuova prova è vista come un passo importante per espandere la presenza della categoria in nuovi mercati. Il circuito, che si svolgerà in un’area montuosa, è stato progettato per offrire un’esperienza unica, con un layout che combina velocità e tecnica. Wurz ha espresso la speranza che il tracciato possa diventare un circuito preferito per i piloti, grazie alla sua combinazione di sfida e bellezza.

Il progetto del RISE Motordrome è stato reso noto a media selezionati, tra cui PlanetF1, durante una visita sul posto in Rwanda. Il circuito, che si svolgerà in un’area con paesaggi montuosi, è stato progettato per offrire un’esperienza di guida estremamente impegnativa. Wurz ha sottolineato che, nonostante la complessità del tracciato, l’obiettivo è creare un circuito che sia sia tecnicamente stimolante che visivamente affascinante. La collaborazione tra il team di Wurz e Tilke Engineering ha portato a un design che mira a unire le caratteristiche di circuiti famosi, con un layout che si distingue per la sua variazione di quota e la sua complessità tecnica.

Il Gran Premio d’Africa rappresenta un’opportunità per la Formula 1 di espandere la sua presenza in nuovi mercati e di offrire ai piloti un’esperienza unica. Il RISE Motordrome, con il suo design innovativo e le sue sfide tecniche, potrebbe diventare un punto di riferimento per la categoria. La progettazione del tracciato, che include un’ampia varietà di curve e un’esperienza di guida estremamente impegnativa, è stata concepita per mettere alla prova sia i piloti che gli ingegneri. Il circuito è stato progettato per creare una sequenza di curve che, se mancata, possa portare a una perdita significativa di tempo.