Concerti di fine anno: da Steve Hackett ai Jungle, tra rock e jazz

Concerti di fine anno: da Steve Hackett ai Jungle, tra rock e jazz

La settimana dei concerti si apre con un viaggio nel rock e nel jazz, tra le grandi band e i nomi più interessanti della scena internazionale. Dalla scena degli anni Settanta al presente, la settimana del 9 al 15 novembre offre un’ampia gamma di proposte, con spazi per i classici e per le nuove tendenze. Tra i protagonisti, gli Uriah Heep, Steve Hackett e i Jungle si alternano in un mix di generi e stili, mentre il jazz si arricchisce di nomi come Camilla George, David Murray e Or Bareket.

Uriah Heep: un tour d’addio tra rock e storia

Giovedì 12 novembre, gli Uriah Heep si esibiranno al Teatro Del Verme di Milano, mentre venerdì 13 al Celebrazioni di Bologna, nell’ambito del loro tour d’addio The Magician’s Farewell. La band inglese, nata a Londra nel 1969, è considerata tra i pionieri del hard rock e ha contribuito a definire il suono del genere con brani come Easy Livin’, July Morning e Lady in Black. Il tour, che si conclude con un’ultima tournée, permette di riascoltare i loro classici e di vivere un’esperienza visiva e musicale unica.

Steve Hackett: il chitarrista dei Genesis e il suo tour

Steve Hackett, uno dei più importanti chitarristi della scena prog, torna in Italia con il tour Best of Genesis & Solo Gems 2026. Il 12 novembre, il chitarrista si esibirà al Teatro Colosseo di Torino, seguito da date a Legnano, Bassano del Grappa, Firenze e Roma. Il tour, che celebra la sua carriera, include brani iconici come Watcher of the Skies, Firth of Fifth e Supper’s Ready, e si conclude con l’uscita del suo ultimo album The Roaring Waves. Hackett, classe 1950, è stato tra i fondatori del suono dei Genesis negli anni Settanta e continua a essere un punto di riferimento per la scena prog internazionale.

Jungle: il ritorno al rock degli anni Settanta

I Jungle, collettivo londinese guidato da Josh Lloyd-Watson e Tom McFarland, si esibiranno domenica 15 novembre all’Unipol Forum di Assago. La band, pur appartenente alla scena contemporanea, guarda al passato e si ispira ai Seventies, come dimostrano i loro brani, tra cui Back on ’74. Il loro show, basato su una formula che unisce funk, soul e elettronica, è apprezzato per l’impatto visivo e la capacità di trasportare l’atmosfera del club all’interno di grandi arene.

Accanto a questi nomi, il jazz si arricchisce di artisti come Camilla George, sassofonista britannica in doppia data al Blue Note Milano il 11 novembre, e David Murray, leggenda del jazz americano, in doppia data il 12 novembre. Tra gli altri, Or Bareket, contrabbassista israeliano, si esibirà al Jazz Club di Ferrara il 13 febbraio, mentre Chris Potter, sassofonista statunitense, presenterà due show al Blue Note Milano il 13 febbraio. La settimana dei concerti offre quindi un mix di generi e stili, con spazi per i classici e per le nuove tendenze. Dalla scena degli anni Settanta al presente, i nomi più importanti della musica si incontrano in un’esperienza unica, che unisce passato e futuro, tradizione e innovazione.