Toscana spesa 53 milioni per protesi in Emilia-Romagna, liste d’attesa ortopediche bloccate

Toscana spesa 53 milioni per protesi in Emilia-Romagna, liste d’attesa ortopediche bloccate

Anziani toscani in attesa di interventi ortopedici, spesa pubblica per protesi in Emilia-Romagna
Anziani toscani in attesa di interventi ortopedici, spesa pubblica per protesi in Emilia-Romagna

La Toscana paga 53 milioni per interventi ortopedici in Emilia-Romagna

La Regione Toscana ha speso 53 milioni di euro nel 2025 per interventi ortopedici effettuati in strutture private dell’Emilia-Romagna, a causa delle lunghe liste d’attesa nei reparti pubblici. Il fenomeno, che si trascina da anni, ha visto un aumento del flusso di pazienti toscani che si rivolgono a cliniche private fuori regione, soprattutto per protesi d’anca e ginocchio. I tempi di attesa superano quelli previsti dalle classi di priorità, spingendo i pazienti a cercare alternative. La spesa complessiva per la mobilità passiva ortopedica ha raggiunto 80,6 milioni di euro nel 2025, un valore stabile rispetto agli anni precedenti.

La mobilità sanitaria ortopedica cresce, ma la spesa pubblica non si riduce Nel 2025, i ricoveri di residenti toscani in altre regioni sono diminuiti leggermente, ma la spesa rimane sopra gli 80 milioni. L’Emilia-Romagna è il principale destinatario di queste spese, con il 73,7% del valore complessivo, un incremento rispetto al 52,9% del 2019. Le strutture private convenzionate sono il principale motore di questa mobilità, assorbendo il 90,1% del valore erogato in Emilia-Romagna. L’area muscolo-scheletrica si conferma la prima specialità di attrazione della Toscana, rappresentando circa un quarto dell’intera mobilità attiva regionale.

Le liste d’attesa pubbliche non riescono a gestire la domanda

Il problema si origina da un’agenda del Centro unico di prenotazione che rinvia l’intervento a data da destinarsi. Per una protesi d’anca o di ginocchio, i tempi superano quelli previsti dalle classi di priorità. Questo ha spinto migliaia di pazienti a cercare cure alternative, spesso in strutture private fuori regione. La Regione Toscana, però, non ha potuto gestire la domanda, e ha dovuto pagare le prestazioni effettuate in Emilia-Romagna. La spesa complessiva per la mobilità passiva ortopedica ha raggiunto 80,6 milioni di euro nel 2025, un valore stabile rispetto agli anni precedenti.

La spesa pubblica per interventi ortopedici è in aumento, ma i ricoveri si riducono Nel 2025, i ricoveri di residenti toscani in altre regioni sono 35.154, un dato ancora provvisorio. La spesa complessiva per la mobilità passiva ortopedica ha raggiunto 80,6 milioni di euro, un valore stabile rispetto agli anni precedenti. L’Emilia-Romagna è il principale destinatario di queste spese, con il 73,7% del valore complessivo, un incremento rispetto al 52,9% del 2019. Le strutture private convenzionate sono il principale motore di questa mobilità, assorbendo il 90,1% del valore erogato in Emilia-Romagna.

La Regione Toscana è pronta a intervenire per ridurre la spesa e migliorare i tempi di attesa. Manca ancora la sottoscrizione degli Accordi di confine con l’Emilia-Romagna, previsti dalla legislazione statale e sollecitati dalla Corte dei Conti, per fissare tetti finanziari vincolanti alle prestazioni erogate dalle strutture private convenzionate. La Toscana ci ha provato innumerevoli volte ma ancora l’Emilia-Romagna non ha acconsentito. Aiuterebbe il monitoraggio dell’attività libero professionale, per garantire trasparenza lungo il percorso assistenziale.