Rifiuti, il centrosinistra critica ritardi e scelte politiche: «Ata da commissariare»

Critiche del Pd e Avs sui ritardi nella gestione dei rifiuti e aumento della Tari a Macerata.

Cittadini di Macerata protestano per aumento della Tari e ritardi nella gestione dei rifiuti, con chiamata a commissariamento
Cittadini di Macerata protestano per aumento della Tari e ritardi nella gestione dei rifiuti, con chiamata a commissariamento

Il centrosinistra ha lanciato un forte attacco contro la gestione dei rifiuti a Macerata, accusando ritardi e scelte politiche non risolutive. Dopo l’approvazione del piano regionale per il termovalorizzatore e l’aumento della Tari del 8,4%, i rappresentanti del Pd e di Alleanza Verdi e Sinistra hanno sottolineato l’urgenza di risposte concrete per le famiglie e le imprese. «I cittadini hanno bisogno di soluzioni oggi, non di progetti che guardano al prossimo decennio», hanno sottolineato i democratici, mettendo in luce come l’incapacità di gestire il ciclo dei rifiuti abbia portato a un incremento costante della tassa comunale.

Ritardi e scelte politiche non risolutive

La giunta Acquaroli, guidata dal centrodestra, è stata accusata di non aver preso decisioni adeguate per risolvere le criticità del sistema dei rifiuti. «Le cause dei continui aumenti della Tari non possono essere ricondotte solo all’inflazione o ai costi di gestione – ha sottolineato il Pd – sono anche il risultato di anni di ritardi e scelte mancate». I democratici hanno anche evidenziato come la mancata individuazione di una soluzione stabile per il conferimento finale dei rifiuti abbia aggravato la situazione. «La governance di Ata 3, Cosmari, Provincia e Comune di Macerata è da anni espressione del centrodestra, che oggi non può sottrarsi al bilancio della sua azione», ha aggiunto il gruppo di opposizione.

La qualità della raccolta differenziata, inoltre, è stata messa in discussione: «Una raccolta di minore qualità significa maggiori costi di trattamento e ulteriore pressione sulla Tari», ha spiegato il gruppo di opposizione. I democratici hanno anche richiesto maggiore trasparenza e proposte concrete per migliorare il sistema. La responsabilità politica per i ritardi e gli aumenti è chiara e non può essere evasa.

Un piano per il futuro, ma non per i cittadini

Il piano regionale per il termovalorizzatore, approvato in Consiglio, è stato visto come un passo avanti, ma non sufficiente a risolvere i problemi quotidiani. «Un piano che guarda al prossimo decennio non è sufficiente se non si risolvono le emergenze attuali», ha sottolineato il Pd. La nuova segreteria del Partito Democratico, guidata da Mario Iesari, ha definito il circolo cittadino come «la comunità politica al servizio della città». «Vogliamo dare un significato concreto a questo impegno promuovendo iniziative di sensibilizzazione e informazione», ha spiegato il Pd, sottolineando come una raccolta differenziata di qualità non sia solo una scelta ambientale, ma anche economica. La qualità dei conferimenti influisce direttamente sui costi e sui ricavi del sistema.

Alleanza Verdi e Sinistra, attraverso Sandro Bisonni, ha rilanciato la proposta avanzata dal consigliere regionale Leonardo Catena: il commissariamento dell’Ata 3. «Il percorso tecnico per l’individuazione delle aree per la nuova discarica provinciale è stato profondamente modificato e gli stessi uffici della Regione hanno evidenziato rilevanti criticità», ha sottolineato Bisonni. «Continuare a ignorare questi rilievi significa esporre gli enti pubblici a inevitabili ricorsi, ritardi e costosi contenziosi», ha aggiunto. La giunta Acquaroli è stata invitata a decidere se difendere gli interessi dei cittadini o continuare a coprire gli errori della propria parte politica.