Shopping sotto le stelle: tanti turisti, ma affari a rilento

La manifestazione di Oristano registra un mix tra affluenti turisti e bassa attività commerciale.

Turisti in piazza, negozi poco affollati, manifestazione a due velocità a Oristano
Turisti in piazza, negozi poco affollati, manifestazione a due velocità a Oristano

La terza serata di Shopping sotto le stelle, organizzata da Confcommercio in collaborazione con il Comune di Oristano e il Centro commerciale naturale Centro città, ha visto un mix tra affluenza turistica e bassa attività commerciale. Mentre il corso Umberto si è animato con famiglie in passeggiata e negozi affollati, via Tirso, tradizionale strada dello shopping cittadino, ha registrato un calo di presenze e un’organizzazione da rivedere. I commercianti, pur apprezzando l’evento, segnalano un’immagine a due velocità: tanti turisti, ma affari a rilento.

Un’immagine a due velocità

La manifestazione, promossa grazie all’adesione dei commercianti, ha restituito un’immagine contrastante. Da una parte, il corso Umberto si è rivelato vivace, con tavolini pieni e negozi che registrano un buon flusso di clienti. Dall’altra, via Tirso ha visto pochi passanti e numerose saracinesche abbassate. «Per ora la serata è un po’ sottotono, la gente non è tantissima» osserva Giovanna Cozzolino, titolare della profumeria. «Probabilmente bisogna ripensare l’organizzazione. Le persone non escono solo per guardare qualche vetrina: servono più iniziative e animazione».

Un tema condiviso da Enrico Demontis, titolare del Demo’s Cafè: «Non sta andando benissimo. Gran parte delle iniziative si concentra nelle piazze principali, mentre qui restiamo ai margini. Oltre alla quota di adesione siamo costretti a investire ancora se vogliamo creare un po’ di movimento». La situazione si fa più complessa per Ornella Urru, titolare di Yamamay: «Non c’è confronto con gli anni passati. Pesano le vendite online e molti commercianti rinunciano ad aprire perché tenere il negozio aperto la sera comporta costi importanti. Io riesco a farlo da sola, ma chi deve pagare il personale spesso non trova convenienza».

Un dibattito in corso

Al contrario, Nives Mele, titolare di un negozio su corso Umberto, segnala un andamento positivo: «Sto lavorando molto bene. Il negozio è pieno di turisti e, oltre alla passeggiata sotto le stelle, in tanti approfittano per fare qualche acquisto». Suzy Serrenti, titolare di una gioielleria, invece, registra un andamento altalenante: «Ci sono momenti in cui si lavora e altri decisamente più tranquilli. Forse servirebbero più eventi collaterali e una promozione più efficace».

Rita Musso, presidente del Centro commerciale naturale Centro città, riconosce l’importanza dell’evento: «Shopping sotto le stelle resta una manifestazione importante. I commercianti fanno il massimo per dare vitalità al centro. Il momento, però, non è semplice: ci sono meno negozi, le famiglie spendono meno e il commercio attraversa una fase difficile». Per quanto riguarda le critiche sull’animazione, aggiunge: «Le iniziative vengono organizzate sulla base delle adesioni raccolte. Quest’anno sono circa quaranta, meno rispetto al passato. Con le risorse disponibili è stato fatto il possibile. Per far crescere davvero la manifestazione serve la partecipazione di tutti: solo così si possono creare eventi più diffusi e attrattivi».

La manifestazione, pur con i suoi limiti, rappresenta un’occasione per rilanciare il commercio locale.

Le critiche si concentrano soprattutto sull’organizzazione e sull’animazione delle vie laterali.