Nvidia acquisisce tecnologia Groq senza un vero acquisto, ma il DOJ ne indaga
Il DOJ indaga sull’acquihire di Groq da parte di Nvidia, ma i danni potrebbero essere già irreparabili.

Nvidia ha acquisito la tecnologia e il talento di Groq senza un vero acquisto formale, ma il dipartimento della giustizia (DOJ) ha aperto un’indagine per valutare se l’operazione abbia danneggiato la concorrenza. L’acquihire, avvenuto nel 2025, ha permesso a Nvidia di ottenere i chip Groq-3 e l’esperienza di sviluppo del team, senza modificare la struttura legale della società. Tuttavia, il DOJ ha iniziato a monitorare l’operazione, temendo che possa aver ridotto la concorrenza nel settore dell’AI. Se l’acquihire fosse annullato, Nvidia potrebbe perdere il controllo diretto sullo sviluppo dei chip LPU e sulle vendite, ma non necessariamente la sua infrastruttura di rack LPX. Nonostante ciò, il DOJ potrebbe non riuscire a fermare l’effetto dell’operazione, poiché molte alternative sono già in atto.
Un acquihire senza un vero acquisto
Nvidia ha acquisito la tecnologia e il talento di Groq senza un acquisto formale, ma l’operazione ha avuto gli effetti di un vero e proprio acquisto. L’azienda ha ottenuto i chip Groq-3 e l’esperienza del team di sviluppo, senza modificare la struttura legale della società. Tuttavia, il DOJ ha iniziato a monitorare l’operazione, temendo che possa aver ridotto la concorrenza nel settore dell’AI. Se l’acquihire fosse annullato, Nvidia potrebbe perdere il controllo diretto sullo sviluppo dei chip LPU e sulle vendite, ma non necessariamente la sua infrastruttura di rack LPX.
La tecnologia di Groq e la sua differenza
Groq si è distinto per l’uso di acceleratori SRAM-heavy per velocizzare l’inferenza degli LLM a centinaia e migliaia di token al secondo, un’efficienza che i sistemi GPU di Nvidia avevano difficoltà a raggiungere. Nonostante ciò, i chip di Groq non potevano raggiungere un throughput rapido come i sistemi GPU. Il confronto tra i due è stato descritto come un’equazione tra un’auto da corsa (F1) e un’autobus urbano: combinati, si ottiene un veicolo più versatile. Nvidia ha integrato i chip Groq-3 nei suoi rack LPX, combinandoli con le sue GPU Vera Rubin per offrire prestazioni ottimali su tutta la gamma di carichi di lavoro di inferenza.
Nonostante l’acquihire, Groq ha mantenuto la sua attività principale di servizio di inferenza, ma il controllo sullo sviluppo è stato in parte ceduto a Nvidia. Il DOJ ha iniziato a indagare sull’operazione, temendo che possa aver ridotto la concorrenza nel settore dell’AI. Se l’acquihire fosse annullato, Nvidia potrebbe perdere il controllo diretto sullo sviluppo dei chip LPU e sulle vendite, ma non necessariamente la sua infrastruttura di rack LPX.
Nvidia ha già iniziato a costruire un ecosistema aperto attorno ai suoi prodotti, con l’Open Compute Project (OCP) e la tecnologia NVLink Fusion. Questi strumenti permettono a qualsiasi produttore di chip di integrare i propri design nei rack originalmente progettati per GPU Nvidia. L’acquihire di Groq potrebbe non essere l’unico passo in questa direzione, poiché aziende come Cerebras, SambaNova e d-Matrix stanno sviluppando sistemi simili. Se il DOJ decidesse di annullare l’acquihire, Groq potrebbe unirsi a un numero crescente di partner che sviluppano intorno all’ecosistema di AI di Nvidia.
Nonostante l’indagine del DOJ, l’effetto dell’acquihire potrebbe essere già troppo radicato per essere invertito. Il DOJ potrebbe non riuscire a fermare l’effetto dell’operazione, poiché molte alternative sono già in atto. L’acquihire di Groq potrebbe non essere l’unico passo in questa direzione, poiché aziende come Cerebras, SambaNova e d-Matrix stanno sviluppando sistemi simili. Se il DOJ decidesse di annullare l’acquihire, Groq potrebbe unirsi a un numero crescente di partner che sviluppano intorno all’ecosistema di AI di Nvidia.
