Sanità in Sardegna, Cgil chiede un assessore per un servizio più vicino ai cittadini

Cgil sarda critica la gestione della sanità e chiede un assessore per migliorare l’organizzazione del servizio.

Segretaria della Cgil sarda Simona Fanzecco critica la gestione della sanità e chiede un assessore per un servizio più vicino ai cittadini
Segretaria della Cgil sarda Simona Fanzecco critica la gestione della sanità e chiede un assessore per un servizio più vicino ai cittadini

La Cgil sarda, guidata da Simona Fanzecco, ha espresso forte insoddisfazione per la gestione della sanità in Sardegna e ha chiesto l’affidamento del settore a un assessore che possa ripensare l’organizzazione del servizio su tutto il territorio. La nuova segretaria della Cgil ha sottolineato l’importanza della prossimità tra servizio e cittadini, un elemento cruciale per frenare lo spopolamento e garantire un welfare minimo. La presidente Todde, che ricopre il ruolo di assessora ad interim, è vista come una figura transitoria, con la necessità di un cambio di rotta per un servizio più efficiente e vicino alle comunità.

Un confronto con la Regione per migliorare la sanità

La Cgil sarda ha ripreso il confronto con la Regione, mantenendo i temi e le critiche cari al predecessore Fausto Durante. Fanzecco ha sottolineato l’importanza di un assessore che possa ripensare l’organizzazione del servizio sanitario, puntando su una visione prospettica che utilizzi le risorse Pnrr per creare condizioni di vita dignitose. «La prossimità è un elemento cruciale per frenare lo spopolamento: case della comunità, medicina territoriale», ha detto la segretaria, sottolineando l’urgenza di un piano che risponda alle emergenze del territorio.

La Cgil ha espresso la possibilità di una mobilitazione, ma ha chiarito che non è ancora tempo per un sciopero generale. «Se ci sono le condizioni per uno sciopero generale, lo verificheremo. Ma deve partire dal basso, dalle persone che noi rappresentiamo», ha detto Fanzecco. L’organizzazione del movimento sarà decisa in base alle condizioni verificate e al rispetto delle aspettative sottoscritte. La Cgil ha inoltre annunciato un confronto con Cisl e Uil per cercare una rivendicazione unitaria per l’attuazione del protocollo firmato con la Giunta il 4 agosto 2025.

Un’attenzione particolare alla sicurezza sul lavoro

La Cgil ha anche sottolineato l’importanza della sicurezza sul lavoro, con l’attuazione del Patto di Buggerru come primo atto da parte della nuova segretaria. «Il tema del lavoro sicuro per noi è una priorità assoluta», ha detto Fanzecco, riferendosi all’incidente del giovane Fabrizio Pittalis in un ecocentro. Il protocollo Buggerru, firmato con la Regione, è visto come un passo importante per promuovere la cultura della salute e della sicurezza, ma per ora siamo rimasti alle parole, attendiamo i fatti. La Cgil ha espresso preoccupazione per la gestione delle infrastrutture, in particolare per la privatizzazione di Cagliari-Elmas. «Siamo nettamente contrari alla privatizzazione di Cagliari-Elmas, per noi è inspiegabile come la Regione metta 30 milioni a disposizione di un progetto che vede protagonisti vari fondi d’investimento su infrastrutture che dovrebbero restare a controllo pubblico», ha detto Fanzecco. La Cgil ha anche sottolineato l’importanza di una politica perequativa per ridurre gli svantaggi insulari e garantire un futuro sostenibile per la Sardegna.

La Cgil ha inoltre espresso preoccupazione per la gestione delle infrastrutture, in particolare per la privatizzazione di Cagliari-Elmas. «Siamo nettamente contrari alla privatizzazione di Cagliari-Elmas, per noi è inspiegabile come la Regione metta 30 milioni a disposizione di un progetto che vede protagonisti vari fondi d’investimento su infrastrutture che dovrebbero restare a controllo pubblico», ha detto Fanzecco. La Cgil ha anche sottolineato l’importanza di una politica perequativa per ridurre gli svantaggi insulari e garantire un futuro sostenibile per la Sardegna.