Attacchi russi nella notte: 7 morti, tra cui due bambine. L’attacco dopo la richiesta di missili a Trump
Attacchi russi con missili e droni causano 7 morti, tra cui due bambine, dopo la richiesta di missili da parte dell’Ucraina.

La notte del 30 luglio 2026, l’Ucraina ha subito un attacco russo con missili balistici e droni che ha causato almeno sette morti, tra cui due bambine. L’attacco, che ha colpito diverse regioni del Paese, è avvenuto poco dopo l’incontro tra il presidente Volodymyr Zelensky e il presidente statunitense Donald Trump a Washington. L’evento ha seguito una richiesta ucraina di fornire missili per la difesa aerea, in particolare i Patriot, che Zelensky ha sottolineato come essenziali per proteggere le città.
Missili e droni: un attacco su più fronti
Secondo le autorità locali, il missile balistico Iskander-M è stato lanciato dalla regione russa di Voronezh e ha colpito un’abitazione privata in un villaggio vicino a Kryvyi Rih, città natale del presidente ucraino. L’impatto ha causato la morte di sei persone, tra cui due bambine di cinque e dodici anni. Altri attacchi sono stati segnalati a Kiev, Poltava e Leopoli, con esplosioni udite poco dopo l’una di notte. L’uso di droni ha ampliato la portata dell’attacco, rendendolo più difficile da prevedere e difendere. La richiesta di missili ha preceduto l’attacco. Prima dell’attacco, Zelensky aveva avvertito che la Russia si stava preparando a un “attacco massiccio” e aveva esortato la popolazione a prestare attenzione agli allarmi aerei. Durante l’incontro con Trump, il presidente ucraino ha sollecitato gli Stati Uniti a concedere la licenza per la produzione dei missili intercettori Patriot, sottolineando che la protezione delle città dipende direttamente dall’aiuto internazionale.
Un’altra vittima: la guerra continua
Le autorità ucraine hanno riferito che l’attacco è avvenuto non casualmente, ma come risposta alla richiesta di missili. Oleksandr Vilkul, capo dell’amministrazione militare di Kryvyi Rih, ha spiegato che il missile è stato lanciato da Voronezh e ha colpito un’abitazione in cui viveva una famiglia numerosa. L’evento ha nuovamente messo in luce la vulnerabilità delle città ucraine senza un sistema di difesa aerea adeguato.
La guerra in Ucraina continua a essere segnata da attacchi devastanti. La notizia delle vittime, tra cui due bambine, ha suscitato reazioni di condanna internazionale e ulteriore preoccupazione per la situazione in Ucraina. L’attacco ha nuovamente dimostrato l’uso di armi balistiche da parte della Russia, che continua a cercare di colpire infrastrutture civili e abitazioni. Le esplosioni sono avvenute poco dopo l’una di notte, con le prime segnalazioni di attacchi in diverse regioni. L’Ucraina ha bisogno di almeno 300 intercettori Patriot per l’inverno, ma la mancanza di supporto internazionale rimane un problema critico. La richiesta di missili da parte di Zelensky e la risposta di Trump segnano un momento cruciale, ma la situazione resta delicata e in evoluzione.
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