Rottamazione quinquies, una rata saltata e il DURC non è più valido: l’appalto rischia

Una rata non pagata nella rottamazione quinquies può invalidare il DURC e mettere a rischio l’appalto. Informazioni utili per imprese e contribuenti.

Impresa edile con DURC invalidato a causa di una rata non pagata, rischio per appalto
Impresa edile con DURC invalidato a causa di una rata non pagata, rischio per appalto

Una rata saltata nella rottamazione quinquies può mettere a rischio il DURC e, di conseguenza, l’appalto. L’impresa, pur rimanendo nel piano fiscale, potrebbe trovarsi priva del documento necessario per partecipare a gare o ricevere pagamenti. La situazione si complica quando il pagamento non avviene entro il termine stabilito, anche se non si è ancora decaduti dal piano. La rottamazione quinquies, introdotta con la Legge bilancio 2026, permette di regolare debiti contributivi, ma la validità del DURC dipende da un rispetto puntuale delle scadenze.

La rottamazione quinquies e il DURC: due regole diverse

La rottamazione quinquies consente di regolare determinati debiti contributivi, ma la validità del DURC non è automatica. Il documento, rilasciato in seguito all’adesione, è legato al rispetto delle scadenze. Se una rata non viene pagata, anche se non si è ancora decaduti dal piano, il DURC potrebbe essere invalidato. La legge n. 199/2025 stabilisce che la perdita dei benefici può maturare in base a condizioni più ampie, non solo al primo inadempimento. Per il certificato contributivo, invece, la regola è più severa: ogni scadenza deve essere rispettata.

Un solo versamento omesso può creare problemi immediati. La sola adesione alla sanatoria sospende gli effetti dell’irregolarità contributiva, ma non garantisce la validità definitiva del DURC. Il documento è condizionato al pagamento corretto delle rate. Se una rata non viene versata, anche se non si è ancora decaduti, il certificato può essere annullato. La Circolare INAIL n. 18/2017 ha chiarito che le segnalazioni trasmesse dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione giocano un ruolo cruciale. Non è prudente considerare il DURC come intoccabile fino alla sua naturale scadenza. Il documento, pur emesso, non è immune a conseguenze se la situazione contributiva non è regolare. L’errore tecnico della banca, pur documentabile, non equivale a un versamento tempestivo. Contano la data e l’effettivo accredito. L’impresa può trovarsi ammessa alla rottamazione quinquies, ma senza un documento utilizzabile per partecipare a gare o ricevere pagamenti.

Il rischio per l’appalto

Nel caso descritto, il versamento successivo non cancella automaticamente l’irregolarità prodotta dalla rata saltata. Neppure l’assenza di decadenza immediata dalla procedura elimina il rischio. L’impresa può trovarsi in una situazione in cui la posizione verso la riscossione è regolare, ma quella verificata dagli enti previdenziali non lo è. Si crea una separazione tra la posizione fiscale e quella contributiva.

La risposta al quesito è negativa: il fatto che l’impresa non sia ancora fuori dalla definizione non salva il DURC. Anche una sola rata non versata può determinare l’annullamento del certificato collegato ai debiti oggetto dell’adesione. La rottamazione quinquies segue un doppio percorso: sul fronte fiscale può restare efficace, mentre sul fronte contributivo la protezione può interrompersi subito. Nel caso dell’impresa edile, il rinnovo dell’appalto è esposto a un rischio concreto. Prima di utilizzare il documento, occorre verificare l’esito del pagamento, la posizione presso gli enti previdenziali e l’eventuale comunicazione inviata dall’agente della riscossione. La rottamazione quinquies, pur offrendo un’opportunità per regolare debiti, richiede attenzione alle scadenze e alla correttezza dei pagamenti. L’errore, anche minimo, può avere conseguenze significative per l’impresa.