Disinformazione e narrativa falsa durante la crise migratoria in Ceuta

La crise migratoria in Ceuta ha visto la diffusione di informazioni false e video descontextualizzati.

Migranti marocchini attraversano la frontiera a Ceuta, mentre le autorità bloccano l'accesso
Migranti marocchini attraversano la frontiera a Ceuta, mentre le autorità bloccano l’accesso

Nelle ultime settimane, i territori di Ceuta e Melilla, situati nel nord del Marocco, hanno visto un’ondata di ingressi irregolari di migliaia di migranti, principalmente giovani marocchini, che hanno attraversato la frontiera. La situazione, che ha suscitato grande interesse sulle piattaforme social, è accompagnata da narrativa falsa e video descontextualizzati, diffusi soprattutto da gruppi di estrema destra. La Lusa e altre fonti hanno verificato che molte delle immagini e informazioni circolate non corrispondono alla realtà, rivelando una campagna di disinformazione volta a alimentare il timore e la polarizzazione.

Entrate in massa e falsi racconti

Il 30 luglio, i due enclave spagnoli di Ceuta e Melilla sono stati bersaglio di un’ondata di ingressi irregolari di decine di migliaia di migranti, soprattutto giovani marocchini che hanno nuotato lungo il promontorio di El Tarajal o hanno saltato le barriere. Il tema ha immediatamente invaso le reti sociali, con la diffusione di immagini e video che, in molti casi, erano descontextualizzati o falsificati. Una delle principali narrazioni è stata quella di un’“invasione” di uomini in età militare, una affermazione ripetuta da leader di partiti di estrema destra come Santiago Abascal del Vox.

Le immagini mostrano che quasi tutti sono uomini in età militare, ma non ci sono prove che donne o bambini siano esclusi.

Alcuni video condivisi mostravano presunti scontri tra migranti e la polizia spagnola, tra cui l’attacco a veicoli. Tuttavia, verificatori indipendenti, come EFE Verifica e Newtral, hanno confermato che le immagini erano state filmate in Marocco e non a Ceuta. Inoltre, video antichi, come quelli di una crisi migratoria del 2021, sono stati riutilizzati in modo disinformativo, mentre altri sono stati associati a eventi in Turchia o in altri paesi. La disinformazione, secondo la Lusa, è promossa da gruppi politici e account che cercano di alimentare il timore e la polarizzazione.

Verifica dei fatti e disinformazione

Le autorità spagnole hanno aumentato il numero di migranti illegali islamici che hanno invaduto il territorio di Ceuta a oltre 30.000. Tuttavia, le immagini e i report delle agenzie di notizie e dei media spagnoli mostrano che tra i migranti c’erano anche donne, bambini e famiglie intere. La stampa locale, come il giornale di Ceuta Faro e la RTVE, ha documentato l’ingresso di donne e bambini, confutando la narrazione che solo uomini in età militare fossero coinvolti.

I video che mostrano scontri con la polizia sono stati filmati in Marocco e non a Ceuta, come affermato da alcuni gruppi di estrema destra.

Al di fuori di questi fatti, sono stati identificati video di celebrazioni religiose in Turchia che sono stati erroneamente attribuiti a Ceuta, come già verificato dal giornale Público e da verificatori indipendenti. La disinformazione, che si è diffusa rapidamente sulle piattaforme social, è alimentata da account che promuovono narrazioni false e che, in alcuni casi, hanno centinaia di migliaia di visualizzazioni. La Lusa e altre fonti sottolineano che la crisi migratoria a Ceuta è reale, ma la disinformazione distorce la realtà e alimenta il timore.

  • Entrate in massa di migranti a Ceuta e Melilla
  • Narrazioni false promosse da gruppi di estrema destra
  • Videos descontextualizzati e riutilizzati per disinformazione
  • Verifica dei fatti da parte di organi di comunicazione e verificatori indipendenti