Staffette al lavoro: il 1° agosto un simbolo per l’atletica italiana
L’atletica italiana si prepara agli Europei di Birmingham con un raduno simbolico. Marcell Jacobs e Filippo Tortu al centro delle attenzioni.

Il 1° agosto 2026 segna un momento cruciale per l’atletica italiana, con il raduno delle staffette che si svolge a Roma in vista degli Europei di Birmingham. L’evento, che cade esattamente cinque anni dopo la vittoria di Marcell Jacobs nei 100 metri ai Giochi Olimpici di Tokyo, rappresenta un momento di riflessione e preparazione per una squadra in crescita. L’Italia, con 132 atleti convocati, si presenta ai vertici continentali con un gruppo di alto livello, mentre i protagonisti del momento sono Marcell Jacobs e Filippo Tortu, due atleti che stanno cercando di confermarsi ai massimi livelli.
Marcell Jacobs: il simbolo del 1° agosto
Marcell Jacobs, campione olimpico e europeo, ha espresso emozione per il raduno che si svolge in una data simbolica. “Il 1° agosto è la giornata che mi ha cambiato la vita, quella in cui sono riuscito a coronare il mio sogno”, ha detto. L’atleta, che ha vinto i 100 metri a Tokyo, si prepara a Birmingham con l’obiettivo di conquistare un terzo oro consecutivo. “Fisicamente sto molto bene, dobbiamo soltanto rifinire gli ultimi dettagli prima della partenza”, ha aggiunto Jacobs, che si sente pronto a sfidare i migliori atleti del mondo.
La squadra azzurra si prepara con un raduno simbolico e un gruppo in crescita. Il raduno a Roma ha visto la partecipazione di una squadra in costante crescita, con un numero record di atleti convocati. L’atletica italiana, che ha visto un incremento significativo negli ultimi anni, si presenta agli Europei con un gruppo di alto livello. “La squadra così numerosa dimostra quanto sia cresciuta l’atletica italiana”, ha commentato Jacobs, che ha sottolineato l’importanza del gruppo e della collaborazione tra atleti. “Stiamo sempre insieme, passiamo tanto tempo insieme e questa unione ci distingue dalle altre nazioni”, ha aggiunto.
Un futuro in movimento
La squadra azzurra si prepara non solo per gli Europei, ma anche per il futuro. Filippo Tortu, che ha subìto infortuni e ha rinunciato ai 200 metri, è in attesa di una decisione finale sul suo stato di forma. “La speranza c’è ancora”, ha detto il tecnico Filippo Di Mulo, che ha sottolineato l’importanza del lavoro con il medico e con il papà-coach Salvino. “Faremo tutte le valutazioni con il ‘prof’ Di Mulo, lo staff medico e il papà-coach Salvino”, ha aggiunto Tortu, che ha espresso fiducia nella sua capacità di tornare al top.

La preparazione include anche prove specifiche per i cambi di testimone. “Faremo due o tre passaggi di testimone ad alta intensità”, ha spiegato Jacobs, che ha sottolineato l’importanza della coesione e della tecnica. L’atleta ha anche espresso fiducia nel futuro, con l’obiettivo di raggiungere i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028. “Le Olimpiadi di Los Angeles sono il grande obiettivo, ma penso a una stagione per volta. Prima questo Europeo, poi a settembre l’Ultimate Championship di Budapest, l’anno prossimo a Pechino i Mondiali che ancora non sono riuscito a vincere”, ha detto.
Zaynab Dosso, campionessa mondiale indoor dei 60 metri, ha espresso fiducia nella squadra e nel futuro. “Finalmente ci siamo tutte, il gruppo sta bene e ci sono tante giovani. Non vedo l’ora di correre”, ha aggiunto la campionessa, che si sente pronta a dare il massimo a Birmingham.
