Nuove tecniche genetiche per alimenti senza allergeni e senza glutine
Nuove tecniche genetiche permettono di produrre trigo per celiaci e tomate senza allergeni.

Il 1 agosto 2026, il Parlamento Europeo ha approvato un nuovo quadro normativo per le Nuove Tcnicas Genmicas (NTGs), aprendo la porta a varietà vegetali modificate geneticamente con applicazioni specifiche, come il trigo per celiaci e i tomate senza allergeni. L’innovazione è stata resa possibile grazie a ricerche condotte da scienziati e imprese spagnole, tra cui Antonio Granell, ricercatore e fondatore di Madeinplant, e Francisco Barro, ricercatore presso l’Instituto de Agricultura Sostenible di Cordoba. Queste tecniche permettono di modificare il DNA delle piante in modo mirato, riducendo o eliminando sostanze che possono causare reazioni allergiche o intolleranze.
Modifiche genetiche mirate per ridurre allergeni
Antonio Granell ha spiegato che i ricercatori hanno editato sette geni nei tomate per eliminare le proteine allergeniche, un passo che potrebbe permettere la commercializzazione di varietà di pomodori senza allergeni. Queste modifiche rientrano nella categoria NTG1, che permette di considerare le piante come normali, senza l’obbligo di approvazioni estese. Granell ha sottolineato che le tecniche genetiche sono più veloci e precise rispetto ai metodi tradizionali di miglioramento delle varietà, permettendo di ottenere risultati in tempi più brevi.
Applicazioni per la salute e la sostenibilità
Le nuove tecniche genetiche non si limitano alle allergie: si applicano anche alla resistenza alle malattie, alla tolleranza alle condizioni climatiche estreme e alla maggiore longevità dei prodotti. Ad esempio, le varietà di pomodoro modificate possono accumulare carotenoidi, aumentando i loro benefici per la salute. Inoltre, le piante resistenti alle sequenze climatiche potrebbero ridurre l’uso di pesticidi, contribuendo alla sostenibilità agricola. La Asociación Nacional de Obtentores Vegetales (Anove) ha definito questa decisione un “punto di inflessione” per l’agricoltura europea e spagnola.
Il trigo modificato geneticamente, in particolare, potrebbe offrire una soluzione per le persone con intolleranza al glutine. Francisco Barro ha spiegato che i ricercatori hanno modificato il genoma del grano per evitare l’espressione di determinati geni e proteine, riducendo l’effetto del glutine. Questo processo, sebbene più complesso rispetto al caso dei pomodori, potrebbe aprire nuove opportunità per la produzione di alimenti accessibili a una parte significativa della popolazione. Le aziende sviluppatrici di semi potranno portare queste innovazioni al mercato, grazie al nuovo quadro normativo.
Le varietà di pomodoro, melanzane e trigo modificate saranno testate e successivamente commercializzate. La sperimentazione è già in corso, e si prevede un futuro in cui i consumatori potranno trovare alimenti adatti alle loro esigenze nutrizionali, con un impatto positivo sia sulla salute che sull’ambiente. Queste innovazioni potrebbero migliorare la resistenza delle piante e ridurre il rischio di sprechi alimentari. Antonio Granell ha riconosciuto che, nonostante ci siano altri ricercatori negli Stati Uniti che lavorano su questa opzione, i risultati ottenuti in Spagna sono al momento i più avanzati. Le aziende come Madeinplant forniranno i servizi di modifica genetica alle aziende di semini, permettendo loro di sviluppare e commercializzare le varietà modificate. Questo nuovo approccio potrebbe rappresentare un passo significativo verso un’agricoltura più sostenibile e inclusiva.
