Vescovi di Basilicata: un polo teologico regionale per unire formazione e comunità
Vescovi di Basilicata lanciano progetto per unire formazione teologica in un polo regionale.

Un progetto per unire la formazione teologica in Basilicata
Le tre sfide che i Vescovi di Basilicata hanno individuato nella riorganizzazione della formazione teologica accademica regionale riguardano la costruzione di una visione condivisa del cammino delle Chiese, l’accompagnamento di chi si prepara ai ministeri e al diaconato permanente, e la capacità di far dialogare la teologia con la vita reale delle comunità. La lettera aperta, inviata il 1 agosto 2026, segnala un passo decisivo: la creazione di un polo teologico regionale con sede a Potenza, che unificherà le due sedi accademiche attualmente presenti in Basilicata.
La decisione di concentrare le attività formative in un’unica sede nasce dall’esigenza di mettere a fattor comune energie e talenti. L’Istituto Teologico di Basilicata “Mons. Giuseppe Vairo” di Potenza diventerà l’unica sede per l’iscrizione al primo anno a partire dall’anno accademico 2026-2027. L’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Matera “Mons. A. Pecci” continuerà a concludere i corsi già avviati, senza aprire nuove iscrizioni al primo anno. L’obiettivo è garantire che nessuno rimanga indietro, mantenendo intatto ciò che è stato costruito finora.
Un’esperienza di dialogo tra teologia e vita reale
La lettera aperta sottolinea l’importanza di far dialogare la teologia con la vita reale delle comunità, in un confronto vero con la cultura e le istituzioni del territorio. I Vescovi riconoscono la necessità di spalancare le finestre della Chiesa alla luce della speranza e di tornare ad abitare le piazze, le scuole e le università, luoghi dove si pensa il futuro della Basilicata. L’obiettivo è offrire una formazione teologica accessibile a tutti, non solo a chi si prepara al presbiterato, ma anche a genitori, insegnanti, operatori culturali e semplici cercatori di senso.
La formazione non è più riservata a pochi, ma deve essere un’esperienza condivisa e inclusiva. I Vescovi chiedono di essere protagonisti di questo tempo, non spettatori, con la fiducia che viene dal Signore e con la volontà di mettersi in gioco con umiltà e competenza. Non serve avere già pronte tutte le risposte, ma serve il coraggio di iniziare. La lettera invita a parlare del progetto nelle comunità, con chi si prepara ai ministeri e al diaconato permanente, con gli operatori pastorali e con i fedeli. L’obiettivo è far crescere una cultura della formazione che si nutra della grazia e si diffonda nel territorio.
La decisione dei Vescovi di Basilicata rappresenta un passo significativo per la Chiesa locale, che cerca di rispondere alle sfide del presente con un’offerta formativa più inclusiva e concreta. La lettera aperta, firmata da Davide Carbonaro, OMD Arcivescovo Metropolita di Potenza – Muro Lucano Marsico Nuovo, e altri vescovi, è un invito a tutti a partecipare a un progetto che mira a unire la teologia con la vita reale delle comunità. La sfida è grande, ma la speranza è forte.
Un profumo non si conserva chiuso in un cassetto: o si diffonde, o svanisce. La lettera aperta dei Vescovi di Basilicata invita a unire le energie e i talenti delle due sedi accademiche, per creare un polo teologico regionale capace di raggiungere il territorio con una didattica sperimentale e percorsi personalizzati. L’obiettivo è offrire una formazione teologica accessibile e concreta, in grado di rispondere alle esigenze delle comunità locali e di contribuire al dibattito culturale, sociale e educativo della Basilicata.
