De Laurentiis celebra il centenario del Napoli: «Non è mai stato così forte»

De Laurentiis celebra il centenario del Napoli e lancia raccolta fondi per vittime terremoto.

Napoli celebra il centenario del club con spettacolo e raccolta fondi per vittime terremoto
Napoli celebra il centenario del club con spettacolo e raccolta fondi per vittime terremoto

Un messaggio di solidarietà e orgoglio azzurro

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha aperto la celebrazione del centenario del club con un messaggio di solidarietà alle vittime del terremoto dei Campi Flegrei. Dopo aver rivolto un pensiero alle popolazioni colpite, il presidente ha lanciato una raccolta fondi e annunciato una donazione personale di 100mila euro. «Dico a Roberto Fico, presidente della Regione, che vorrei si aprisse una sottoscrizione dove tutti quelli che possono versassero qualcosa per aiutare coloro che hanno subito il sisma. Io metterò i primi 100mila euro», ha detto. Un gesto concreto accompagnato da un messaggio di vicinanza rivolto ai cittadini che stanno vivendo ore difficili. La città ha dimostrato unità e forza in un momento di crisi.

La città si trasforma in un teatro a cielo aperto

La festa per i cento anni del Napoli è iniziata poco prima delle 19.30 con i rintocchi delle campane di cento chiese e il simbolico taglio del nastro sotto il grande arco azzurro allestito in piazza Carità. Da lì ha preso il via la lunga processione azzurra che ha attraversato il centro cittadino fino a piazza del Plebiscito, tra ali di folla, cori da stadio, bandiere e canzoni della tradizione napoletana. Ad aprire il corteo è stato proprio Aurelio De Laurentiis, accolto dall’entusiasmo dei tifosi e affiancato, nel primo tratto del percorso, da Diego Armando Maradona Jr e Jana Maradona. La passione per il club è visibile in ogni angolo della città.

La piazza del Plebiscito è diventata un grande palcoscenico illuminato dai colori azzurri. Circa 20mila spettatori hanno ottenuto un biglietto gratuito per assistere all’evento conclusivo. Tra gli ospiti della serata numerosi protagonisti della storia del club: Giuseppe Bruscolotti, Antonio Careca, Marek Hamsik, Roberto Carlos Sosa, Cristian Maggio, Francesco Montervino, Fabiano Santacroce, Stefan Schwoch, Claudio Vinazzani, Luigi Caffarelli e Cané. Tra i più applauditi anche Corrado Ferlaino, il presidente che portò Diego Armando Maradona a Napoli, accolto dall’affetto di una piazza che ha ricordato il Pibe de Oro attraverso un emozionante video con le immagini dei suoi gol più celebri.

Migliaia di persone hanno raggiunto Napoli per prendere parte all’evento. Francesca, 22 anni, è rientrata da Milano per non perdere il centenario. «Non si poteva mancare. Cento anni sono un traguardo straordinario e queste feste ci fanno sentire ancora più uniti». Mario, 13 anni, racconta l’entusiasmo della sua prima grande festa azzurra. «C’è tanta confusione, ma è bellissimo. Sono proprio i napoletani a rendere speciale questa festa». Da Lione è invece tornato Luigi, 70 anni. «Vivo in Francia da decenni, ma il Napoli mi fa sentire sempre a casa. Per i cento anni dovevo esserci e ho portato con me anche figli e nipoti». De Laurentiis ha ricordato il percorso compiuto dalla società negli ultimi vent’anni, dalla rinascita fino ai successi nazionali. «La nostra città meritava una festa all’altezza della sua storia, capace di mostrare al mondo quanto il calcio qui a Napoli sia intrecciato con il tessuto sociale, la cultura e la vita di tutti noi». Poi l’orgoglio per il presente del club. «Dopo oltre un secolo il nostro amato Napoli è ancora qui, più forte che mai. Possiamo dire senza timore di smentita che non è mai stato così apprezzato e, allo stesso tempo, temuto in Italia e a livello internazionale». La serata si concluderà con uno spettacolo pirotecnico sincronizzato lungo il percorso che da piazza del Plebiscito conduce fino a Castel dell’Ovo, chiudendo una giornata destinata a entrare nella storia della città e del calcio italiano.