Burnham: Devolution pone le basi per una costituzione scritta del Regno Unito

Burnham sostiene che i piani di devoluzione rafforzino il caso per una costituzione scritta del Regno Unito.

Il primo ministro britannico Andy Burnham annuncia piani di devoluzione che potrebbero portare a una costituzione scritta
Il primo ministro britannico Andy Burnham annuncia piani di devoluzione che potrebbero portare a una costituzione scritta

Il primo ministro britannico Andy Burnham ha sostenuto che i piani di devoluzione presentati dal governo potrebbero rafforzare il caso per una costituzione scritta del Regno Unito, un passo che potrebbe modificare radicalmente le strutture di potere del paese. Burnham ha affermato che il modello di decentralizzazione proposto, ispirato alla Costituzione postbellica tedesca, potrebbe portare a un nuovo assetto costituzionale, con un’equa distribuzione delle risorse tra le regioni. L’idea, che ha suscitato dibattito tra esperti e politici, mira a ridurre l’ingegneria politica centrale e a dare maggiore autonomia ai governi locali.

Devolution ispirato alla Costituzione tedesca

Burnham ha spiegato che i piani di devoluzione, che prevedono un trasferimento di potere a livello regionale, sono ispirati alla Costituzione tedesca postbellica, che garantisce un’equa distribuzione delle risorse tra le regioni. Secondo il primo ministro, questa struttura potrebbe aiutare a ridurre le disuguaglianze economiche e a creare un sistema più equo. Le proposte, che saranno pubblicate a fine ottobre, prevedono che aree economicamente forti come Londra e Manchester trasferiscano parte dei loro redditi a regioni meno sviluppate come Hull e l’East Yorkshire.

Un cambiamento radicale per il sistema politico

Burnham ha definito i piani di devoluzione come il più radicale cambiamento dal sistema politico britannico, che ha sempre concentrato il potere a Westminster. Secondo il primo ministro, il sistema attuale, descritto come “antiquato”, non ha permesso una distribuzione equa delle opportunità. In un libro pubblicato nel 2024, Burnham ha sottolineato come le disuguaglianze siano radicate nella struttura feudale del paese, con il potere concentrato in poche mani. L’introduzione di una costituzione scritta, ha aggiunto, potrebbe migliorare la definizione delle competenze dei diversi livelli di governo. Una costituzione scritta potrebbe limitare il potere esecutivo, ma anche migliorare la chiarezza delle competenze tra i diversi livelli di governo. Tim Bale, professore di politica alla Queen Mary University of London, ha espresso preoccupazioni sull’impatto di una costituzione scritta sul potere esecutivo. Secondo lui, un documento costituzionale potrebbe limitare la capacità del governo di modificare le regole con una semplice maggioranza.

Le proposte di devoluzione, che prevedono un maggiore controllo delle finanze da parte dei sindaci regionali, segnano un passo significativo verso una maggiore decentralizzazione. Burnham ha sottolineato che il “rewiring” del Regno Unito è arrivato a un livello di serietà senza precedenti, con decisioni che si spostano fuori da Whitehall verso i sindaci e le autorità locali. La strada per una costituzione scritta, tuttavia, richiederebbe un cambiamento radicale che va ben al di là della semplice devoluzione, coinvolgendo tutte le regole che strutturano lo stato britannico.

Il dibattito sull’introduzione di una costituzione scritta è complesso, ma Burnham sembra convinto che il cambiamento sia necessario per il futuro del Regno Unito. Mentre vede in questa proposta un’opportunità per un sistema più equo, i rischi di limitare il potere esecutivo e la difficoltà di raggiungere un consenso nazionale rimangono sfide significative. La strada verso una costituzione scritta potrebbe richiedere anni di lavoro, ma il primo ministro sembra convinto che il cambiamento sia necessario per il futuro del Regno Unito.