Abelardo De La Espriella insedia il governo colombiano con un impegno di riforma e sicurezza

Abelardo De La Espriella, ex avvocato di destra, diventa presidente della Colombia dopo elezioni. Nuovo governo promette riforme economiche e combattimento alla violenza.

Cerimonia di insediamento del presidente colombiano in una città non capitale, con forti misure di sicurezza e presenza di leader internazionali
Cerimonia di insediamento del presidente colombiano in una città non capitale, con forti misure di sicurezza e presenza di leader internazionali

Abelardo De La Espriella, ex avvocato di destra, ha preso il giuramento come presidente della Colombia il 7 agosto, in una cerimonia tenutasi a Cali, nel sud-ovest del Paese, per la prima volta nella storia in una città diversa da Bogotà. L’evento, svolto sotto un forte schema di sicurezza, ha visto la partecipazione di 10 presidenti e capi di Stato, nonché delegazioni degli Stati Uniti e di altri Paesi. La scelta di Cali, protetta da oltre 11.000 militari, è stata motivata dal timore di attacchi da parte di gruppi armati illegali.

Un governo di destra in un Paese in transizione

De La Espriella, 48 anni, ha vinto le elezioni del 21 giugno contro il candidato di sinistra Iván Cepeda, sostenuto dall’ex presidente Gustavo Petro. La vittoria segna una virata a destra nella politica colombiana, unendo il Paese a una lista di nazioni latinoamericane che hanno eletto leader di destra negli ultimi anni, tra cui Argentina, Bolivia, Costa Rica, Chile, Ecuador, Panama e Peru. Il presidente ha annunciato l’adesione al programma “Escudo das Américas”, istituito dal presidente USA Donald Trump. Il nuovo presidente si presenta come un “outsider” della politica, leader del movimento Defensores da Pátria, e promette riforme radicali. Tra le sue proposte, la riduzione degli oneri fiscali, la riduzione del ruolo dello Stato fino al 40%, e la riattivazione del settore minerario e energetico attraverso nuovi contratti di esplorazione di idrocarburi.

Un approccio duro contro il crimine e la violenza

De La Espriella ha dichiarato una “mão firme” contro il crimine, il traffico di droga e i gruppi armati illegali, con l’obiettivo di rafforzare le Forze Armate e costruire megaprisoni. Il Paese, tormentato da un conflitto armato interno di oltre sessanta anni, ha visto circa mezzo milione di morti. Il presidente ha sottolineato che le negoziazioni di pace con i gruppi armati sono state “completamente esaurite”, e che la soluzione passa attraverso l’azione diretta dello Stato.

Ha anche annunciato l’uso di erbicidi non dannosi per l’uomo e l’ambiente per la distruzione della coca. “Chiedo al popolo colombiano di ripristinare l’ordine, l’autorità e la libertà”, ha detto De La Espriella durante un discorso di 75 minuti rivolto alle truppe. Ha anche sottolineato l’importanza di combattere definitivamente il flagello delle culture illicite. Il presidente dovrà conciliare le sue proposte per formare una coalizione in grado di approvare le leggi necessarie. Il Congresso, pur non avendo alcuna maggioranza, è dominato dalla sinistra, che rappresenta la principale forza politica. Il presidente ha quindi dichiarato: “Juro perante Deus e prometo ao povo cumprir fielmente a Constituição e as leis da Colômbia”, dopo che il presidente del Congresso, Honorio Henríquez, gli ha consegnato la fascia presidenziale.

“Vim para encerrar um longo capítulo de resignação nacional e, junto com o povo, embarcar na mais profunda transformação de nosso destino”, ha aggiunto De La Espriella, sottolineando l’importanza del cambiamento per il futuro del Paese. La sua presidenza segna un’altra tappa in una transizione politica che ha visto la Colombia spostarsi verso un orientamento conservatore, in un contesto regionale in cui il blocco di destra si sta rafforzando.