Aldo Zanetti, il modenese che ha vinto l’Apod con la M83
Aldo Zanetti, astrofotografo modenese, ha vinto l’Apod con l’immagine della galassia M83.

Aldo Zanetti, astrofotografo modenese classe 1956, ha vinto la scelta dell’Astronomy Picture of the Day (Apod) della NASA per l’immagine della galassia a spirale M83. L’immagine, ottenuta unendo scatti effettuati in diversi luoghi, tra cui la periferia di Modena e il deserto di Atacama in Cile, è stata scelta come immagine del giorno del 11 settembre 2026. Zanetti, referente della sezione dedicata all’astrofotografia dell’Unione astrofili italiani, ha spiegato che l’emozione di vedere la propria opera su uno dei siti più famosi al mondo è unica.
Un’immagine fatta di tanti scatti
La M83, detta anche la Girandola del Sud, è un’immagine che racchiude anni di passione e lavoro. Zanetti ha spiegato che l’immagine è il risultato dell’integrazione di diversi scatti, effettuati con strumenti diversi e in luoghi distinti. «Con gli odierni software di elaborazione delle immagini astronomiche è possibile combinare fra loro anche singoli frame provenienti da strumenti diversi», ha detto. La prima serie di acquisizione risale al 2023, con un telescopio Schmidt-Cassegrain da 9.25″ e una camera astronomica Aps-C a colori, mentre nel 2025 sono seguiti altri scatti con un Ritchey-Cretien 12″ e una camera monocromatica. L’ultimo contributo proviene da un telescopio da 1 metro nel deserto di Atacama, in Cile.
Un’evoluzione nella fotografia astronomica
L’immagine rappresenta anche un’evoluzione nella sua pratica. Zanetti ha raccontato come la sua passione per l’astronomia, iniziata con un corso di laurea in astronomia a Bologna, si sia trasformata nel tempo in una professione in informatica. «Ho ripreso la passione per l’astronomia, trovando un mondo totalmente diverso da quello che avevo lasciato all’università», ha spiegato. Oggi, con strumenti avanzati e software di elaborazione, la fotografia astronomica ha raggiunto nuovi livelli di precisione e dettaglio.
La M83, un’immagine che ha conquistato l’attenzione del mondo, è un esempio di come un amatore possa ottenere risultati di alto livello. La combinazione di immagini provenienti da strumenti molto diversi ha contribuito a rendere l’immagine ricca di particolari e allo stesso tempo naturale nei colori. L’immagine, scelta da Jerry Bonnell, rappresenta un riconoscimento non solo per la bellezza intrinseca del soggetto, ma anche per l’abilità di un astrofotografo non professionista.
La passione per l’astrofotografia non si esaurisce solo con l’immagine della M83. Zanetti, che ha anche partecipato a serate online organizzate dall’Unione astrofili italiani, ha sottolineato l’importanza di condividere conoscenze e esperienze. «Abbiamo scelto di fare le serate dal vivo per rendere l’esperienza diretta», ha spiegato. Le serate, che hanno visto partecipare oltre 650 persone, hanno suscitato un grande interesse tra gli astrofili. L’interesse per l’astrofotografia, in particolare per gli smart telescope, è in crescita, ma è necessario fare chiarezza sui loro vantaggi e limiti. Nonostante i diversi settori dell’astrofotografia richiedano preparazioni e investimenti diversi, Zanetti ha sottolineato che chi apprezza un settore tipicamente ama anche gli altri. Chi ne apprezza uno tipicamente ama anche gli altri. La fotografia paesaggistica, ad esempio, può essere fatta con strumenti semplici, mentre la fotografia del deep sky richiede strumenti specifici e molto tempo di lavoro.
