Attacchi AI alla cybersecurity spingono investimenti in sicurezza digitale dopo l’hack francese

Attacchi AI in Francia e Giappone spingono investimenti in cybersecurity, con salite delle azioni in Asia.

Nel tardo pomeriggio del 12 ottobre 2026, centinaia di frigoriferi in supermercati francesi sono stati surriscaldati a 50°C da un attacco informatico, causando danni significativi e mettendo in evidenza le minacce dell’intelligenza artificiale alla cybersecurity. L’evento ha spinto gli investitori a concentrarsi sui settori della sicurezza digitale, con un aumento delle azioni in Asia e un calo dei titoli dei chip. L’attacco ha colpito principalmente il software che gestisce la refrigerazione da remoto, con conseguenze economiche e operative per le catene di distribuzione.

Attacco AI in Francia: 400 punti vendita coinvolti

L’attacco ha interessato circa 400 punti vendita in tutta la Francia, tra cui Carrefour, Intermarché, Netto, Monoprix e E.Leclerc. Secondo Les Mousquetaires, il gruppo che controlla Intermarché e Netto, sono stati coinvolti circa 180 negozi, mentre Carrefour ha segnalato 80 negozi interessati su 6.000. Altri 100 supermercati sono stati scollegati da internet per precauzione. Il fornitore del software, Danfoss, ha spiegato che le unità coinvolte erano modelli datati, non aggiornati per la sicurezza, e non potevano ricevere patch per proteggersi da un rischio già noto. Le perdite economiche sono state significative, con alcune catene che segnalano danni per milioni di euro. Intermarché e Netto hanno ritirato i prodotti coinvolti, mentre alcuni banchi espositivi sono rimasti fuori servizio. BFMTV ha riferito perdite complessive di 270.000 euro in due supermercati dell’Alsazia.

Minacce AI in Asia: crescita esponenziale degli incidenti

In Asia, le minacce dell’intelligenza artificiale alla cybersecurity stanno crescendo in modo esponenziale. In Giappone, gli incidenti informatici registrati nei primi nove mesi del 2026 hanno superato il totale del 2025, secondo i dati di TrendAI. Il Financial Times ha riferito che più di 20 grandi aziende giapponesi hanno comunicato attacchi nelle ultime settimane. Masaaki Taira, responsabile per la strategia di cybersicurezza del Partito Liberal Democratico, ha parlato di uno stato di emergenza nel cyberspazio.

Le violazioni a istituti finanziari in Corea del Sud hanno esposto dati dei clienti, con un sospetto aggressore che ha utilizzato un strumento open source di penetration testing basato su AI. Bjorn R. Watne, responsabile globale della sicurezza informatica di Interpol, ha spiegato che l’AI aumenta velocità e portata degli attacchi, permettendo di colpire più vittime contemporaneamente. Questo ha portato a un aumento delle spese per la sicurezza, con previsioni di crescita del settore e sanzioni regolatorie. Morgan Stanley ha osservato che circa l’1,5% degli investimenti aziendali in AI va alla sicurezza dell’AI, con un ulteriore margine di crescita.

Il 13 ottobre 2026, le azioni della sicurezza informatica sono salite in Asia, mentre i titoli dei chip sono scesi a causa dei timori sul boom dell’AI. A Seul, il KOSPI ha perso il 5,46%, con SK Hynix a -10,09% e Samsung Electronics a -7,39%. AhnLab ha guadagnato il 10,51%, mentre Genians ha chiuso in rialzo.