Le botteghe di vino si dividono: alcune prosperano, altre lottano

Le botteghe di vino si dividono: alcune prosperano, altre lottano

Le botteghe di vino si dividono: alcune prosperano, altre lottano. Mentre aziende come K&L Wine Merchants espandono i loro orizzonti e registrano un aumento significativo delle vendite, piccole botteghe locali come Ardor Natural Wines si trovano a lottare per sopravvivere. La situazione del settore del vino, in un contesto di sfide economiche e cambiamenti di consumo, mostra una diversità di fortuna che riflette le dinamiche del mercato.

Strategie diverse per un mercato in evoluzione

K&L Wine Merchents, con quattro negozi in California, ha recentemente aperto un nuovo punto vendita a New York City e ha registrato risultati al di sopra delle aspettative. Il CEO Brian Zucker ha dichiarato che le vendite di bottiglie costose sono aumentate del 40 per cento, con un incremento del 15 per cento nel numero di clienti che acquistano al di sopra di 100 dollari. La strategia “omnichannel” di K&L, che combina vendite fisiche e digitali, ha permesso di raggiungere un pubblico più ampio e diversificato.

La diversificazione è un fattore chiave per la crescita.

Al contrario, negozi come Ardor Natural Wines, che si concentrano su un pubblico locale e su vini naturali, hanno visto un calo delle vendite dopo il 2019. L’owner Victor Martinez ha espresso preoccupazione per la sostenibilità del business, affermando che il mercato ha subito un cambiamento di tendenza. “La cultura ha voltato le spalle al consumo di vino, mentre il fumo e le sostanze stupefacenti sono tornati in auge”, ha commentato.

La comunità come risorsa per piccole imprese

Alcune botteghe, come Leon & Son di Brooklyn, hanno trovato un modo per rimanere in piedi grazie alla creazione di un senso di comunità. Chris Leon, il proprietario, ha spiegato che il business basato solo sul retail è sempre più insostenibile, e ha quindi introdotto un club di vino e eventi che coinvolgono clienti da tutto il paese. “Siamo parte di questa comunità e questo è ciò che mi motiva”, ha detto Perrine Prieur Gallardo, proprietaria di Perrine’s Wines a Atlanta, che ha espanso il suo business grazie al legame con i clienti.

La connessione con la comunità è un elemento cruciale per la sopravvivenza.

Community Wine and Spirits, aperto a New York tre anni fa, ha sfruttato la sua posizione isolata per creare un ambiente accogliente e unico. David Weitzenhoffer, il proprietario, ha sottolineato come la sua bottega sia diventata parte integrante del quartiere. “Incontro persone del quartiere che mi salutano e parlano dei dipendenti”, ha detto, riferendosi a un ambiente simile a quello di Mister Rogers.

Le regole del mercato e le opportunità

Il sistema a tre livelli negli Stati Uniti, che separa produttori, distributori e rivenditori, crea sfide per le piccole botteghe. Tuttavia, alcuni imprenditori, come Thatcher Baker-Briggs, hanno sfruttato le differenze tra gli stati per espandere i loro business. Con un’azienda che opera come importatore, distributore e rivenditore, Thatcher’s Wine ha raggiunto un fatturato di 25 milioni di dollari. “Non abbiamo un sistema a tre livelli in California”, ha spiegato Baker-Briggs, sottolineando come le regole più flessibili in alcuni stati possano offrire opportunità. Nonostante le sfide, molti imprenditori del settore del vino rimangono ottimisti. Chris Leon ha affermato che “le persone sono ancora molto interessate a esplorare il mondo del vino” e che il settore è in grado di adattarsi ai cambiamenti. Per le piccole botteghe, la chiave per sopravvivere potrebbe essere la capacità di creare un senso di comunità e di diversificare le strategie di vendita, come dimostrano i successi di alcune aziende che hanno trovato un equilibrio tra tradizione e innovazione.